Veronica Satti ritroverà presto il padre Bobby Solo, con cui aveva troncato i rapporti quindici anni fa. La vicenda era finita in tribunale e aveva avuto un'importante eco mediatica nei mesi scorsi, durante la partecipazione della Sarti alla recente edizione del Grande Fratello. Più volte, nel corso della trasmissione, era stato invocato il nome dell'artista, in particolare da Cristiano Malgioglio, che lo aveva ripetutamente invitato a fare un passo verso la ragazza. Bobby Solo, a dispetto di una iniziale ritrosia, aveva successivamente affermato di non essere contrario a un incontro con la ragazza, pur sottolineando di volerlo fare lontano dal clamore dei media: "Tuttavia non desidero che la nostra riconciliazione diventi un caso mediatico. Avverrà lontano dai riflettori, non appena Veronica uscirà dalla Casa del Grande Fratello". E stando a quanto la Satti ha dichiarato al settimanale Spy, Bobby Solo ha mantenuto la sua promessa: "Papà è stato di parola: dopo che si sono spente le telecamere del GF e il circo mediatico è finito, mi ha contattato". I due si ritroveranno dopo il tour dell'artista, così come la Sarti aveva già precisato tempo fa. Poi l'ex concorrente del Grande Fratello ha aggiunto:

Abbiamo deciso di ricongiungerci, per ora, solo in forma privata. Dopo quindici anni che due persone non si vedono, si innescano delle dinamiche che vanno ponderate. C’è bisogno di premura e di rispetto, l’uno nei confronti dell’altra. Non ci siamo ancora incontrati: lui è stato impegnato finora in una tournée in America, tornerà proprio in questi giorni in Italia e finalmente ci riabbracceremo. Ho sentito la sua voce attraverso un messaggio vocale che mi ha mandato: non voglio svelare il contenuto per rispetto, ma è stato molto dolce

Il clamore della vicenda aveva portato probabilmente la Satti a prendere delle posizioni forti ed estreme, quasi esigere un ricongiungimento col padre. Oggi ne è consapevole e ammette i suoi errori: "Il mio essermi impuntata nel voler riabbracciare mio padre non credo sia stato il modo migliore per ricongiungermi a lui. Ero arrabbiata ed era diventata un’ossessione per me. Delle volte anche noi figli dobbiamo prenderci delle responsabilità emotive nei confronti dei nostri genitori: dobbiamo capire che non sono dei supereroi. Sono stata male, mi sono sentita spesso vinta e arresa alla vita. Due anni fa, poi, sono entrata in una clinica e ci sono stata per un mese: ho capito che non bisogna toccare il fondo per tornare a vivere. Oggi che mio papà c’è, è tornato anche il mio sorriso".