Vittorio Cecchi Gori esce dall'ospedale e ritorna a casa, a due mesi dal ricovero che siera reso necessario durante le festività natalizie, in seguito ad una ischemia. Il produttore ha lasciato il Policlinino Gemelli di Roma con un aspetto sollevato e un'espressioni felice, come riportato dalle telecamere del programma tv Sabato Italiano. Era insieme alla sua ex moglie, Rita Rusic, e del figlio Mario, che ha vissuto momenti complessi nel rapporto con suo padre in questi ultimi anni, soffrendone molto l'assenza, come la Rusic aveva raccontato proprio al programma condotto da Eleonora Daniele:

Mario è un ragazzo molto sensibile, che ha sofferto molto questa lontananza dal padre, il fatto che il padre lo avesse in qualche maniera abbandonato.

Dopo anni difficili, Vittorio Cecchi Gori e Rita Rusic hanno ritrovato una armonia reciproca, tant'è che la donna aveva raccontato a Novella2000 come, nell'esprimere il desiderio di uscire dall'ospedale, aveva chiesto di tornare a Miami con lei.

Il ricovero di Cecchi Gori, poi le cure

Cecchi Gori era stato ricoverato il 25 dicembre in seguito ad una ischemia cerebrale che lo aveva costretto a un ricovero immediato e una condizione di coma farmacologico che pareva presagire il peggio. Tuttavia grazie alle cure e alle terapie di emergenza, curato dal primario Francesco Landi, l'ex produttore cinematografico e presidente della Fiorentina è stato sottoposto ad una lunga fase di riabilitazione, durante la quale ha perso 25 chili, riuscendosi a riprendere.

Il malore del 25 dicembre

Drammatico il racconto dei minuti nei quali Cecchi Gori è stato colto dall'ischemia. Pare che, al momento del malore, Cecchi Gori fosse a Roma insieme ad Angelo Donati, medico e marito di Milly Carlucci. Amico di Vittorio, sarebbe stato mandato in avanscoperta della moglie conduttrice al fine di tastare la sua disponibilità a partecipare alla prossima edizione di Ballando con le stelle. Seduto al tavolino di un bar insieme a Donati il pomeriggio del 24 dicembre scorso, Vittorio sarebbe stato avvicinato da un amico, anche lui medico, che passava da piazza San Lorenzo in Lucina per caso. Il professor Alfredo Pontecorvi, docente presso il policlinico Gemelli, si sarebbe accorto subito che qualcosa non andava. “Ma non vedete che quest’uomo sta male? Portatelo subito al Gemelli” avrebbe ordinato l’uomo, preoccupato dalle sue condizioni. Il resto è storia nota.