Gabriele Rapetti, ex corteggiatore di Claudio Sona a ‘Uomini e Donne’, sostiene che il tronista veronese sia già fidanzato. Intervistato da ‘Gay.it’ a pochi giorni dalla sua esclusone dal programma, il giovane mette in dubbio la credibilità del primo trono gay della storia della televisione.

Claudio, in tv per cercare l’amore, sarebbe in realtà già fidanzato con un ragazzo veronese. Gabriele sostiene di averlo raccontato alla redazione del talk condotto da Maria De Filippi, che avrebbe finto stupore

Il tronista di Verona è già fidanzato e questo è certo, io lavoro a Verona e lo conosciamo tutti: ora cerca di non farsi vedere in giro con questa persona sino a che il programma non finisce. Ma non ci sto al fatto che la gente da casa venga illusa da questa novità mediatica! Io non sono l’esempio della perfezione e non lo sarò mai, ma chissà perché, quando ho iniziato a far trapelare certe cose, anche con la stessa redazione, l’atteggiamento è stato di “strano stupore” e di “finta indagine” e mi è stato detto che le cose, se sono vere, verranno fuori: ma se non ascoltate chi le cose le sa per certe (e non solo io), non farete venire fuori nulla, perché volete evitare polveroni e perdereste tutti i commenti sui social di quelli che non sanno nulla di tutto questo marcio e continuano a commentare con “che belli, che boni, che emozioni.

“I corteggiatori sono lì per visibilità”.

Gabriele sostiene inoltre che anche gli altri corteggiatori sarebbero al corrente della situazione sentimentale di Claudio e che parteciperebbero al primo trono gay di ‘Uomini e Donne’ solo allo scopo di ottenere visibilità

A prescindere dal fatto che non ho avuto molto interesse a conoscere il “tronista” in quanto mi è parso molto burattino e comandato, volevo specificare che i vari DJ e PR sono lì per, testualmente detto, “aumentare i followers delle loro pagine”, con l’aggiunta di “questa tanto è passiva”, “ha già un fidanzato, quindi stasera orge!”, “abbassiamo le mutande con gli autori”, “stiamo lì sino a quando non ci manda via” (e intanto Mediaset spende in biglietti del treno, alberghi, pulmini).

Conclude quindi con un’accusa precisa

Il programma ci sta, ma il contenuto dei partecipanti è illusorio e finto. La redazione ha fatto un lavoro di selezione di alcuni mesi, come mai sono restate persone a cui non gliene frega un cazzo di conoscere qualcuno, che vanno in giro la sera a fare le peggiori porcate o scrivono ancora sulle chat con profili anonimi? Perché le selezioni non le hanno fatte gli stessi autori degli altri troni? Perché affidare questa responsabilità a chi è infiltrato nel mondo gay, quello marcio, e non a uno normale, comune, con una vita magari anche monotona ma che viva veramente di sentimenti e emozioni non influenzate dalla voglia di Instagram, Facebook, Grindr e blog?