Nella casa del ‘Grande Fratello Vip‘, Jeremias Rodriguez ha avuto un momento di sconforto. Mentre chiacchierava con Simona Izzo è scoppiato a piangere perdendosi nei ricordi che lo legano ai nonni scomparsi. Il giovane li amava entrambi profondamente e ancora oggi soffre la loro assenza.

Il motivo delle lacrime di Jeremias Rodriguez.

Jeremias ha parlato del nonno, che è morto di cancro quattro anni dopo la scomparsa della nonna

"Mio nonno è morto di cancro quattro anni dopo la morte di mia nonna. Non voleva più vivere, ha smesso di lottare. Dal momento in cui hanno scoperto il cancro è durato due mesi".

Ha spiegato, inoltre, che i nonni hanno sempre aiutato la sua famiglia

"Abbiamo anche vissuto insieme, in un momento in cui mia madre e mio padre non riuscivano neanche a pagare l'affitto".

Il lutto poco dopo il matrimonio di Belén e Stefano.

Purtroppo Jeremias non è riuscito a dire addio al nonno, perché nel giorno della sua morte, l'intera famiglia Rodriguez si trovava in Italia per il matrimonio di Belén e Stefano De Martino

"Non sono riuscito a vederlo, nessuno è riuscito a vederlo, perché Belén si stava sposando. Eravamo tutti in Italia e lui era in Argentina. Siamo partiti tutti per il matrimonio. Belén si è sposata e a mezzanotte ci hanno chiamato. Ha aspettato che si sposasse e poi è andato. Nessuno è riuscito a vederlo, neanche mia madre".

Poco dopo il matrimonio, Belén ricordò l'amatissimo nonno sui social.

Il tatuaggio di Belén e Cecilia dedicato alla nonna morta.

Anche la nonna ha avuto un ruolo fondamentale nella vita dei fratelli Rodriguez. Jeremias l'ha ricordata tra le lacrime

"Mi manca…aveva 60 anni quando è morta. Era giovanissima. Era proprio bella, si truccava. Aveva gli occhi chiari".

Ha svelato, poi, che Belén e Cecilia hanno fatto un tatuaggio in suo onore

"‘Non piangere se mi ami, il tuo sorriso è la mia pace'. Belén e Cecilia hanno fatto questo tatuaggio quando è morta la nonna".

All'epoca molti lessero quella frase come una dedica di Belén a Stefano, ma la verità era altrove.