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La Marcuzzi e gli altri vip condannano gli indignati italiani

La manifestazione di protesta organizzata a Roma dagli indignati italiani ha ricevuto la dura condanna dei personaggi del mondo dello spettacolo che si sono schierati a difesa della città di Roma.

La Marcuzzi e gli altri vip condannano gli indignati italiani.

La mia città sta diventando un campo di battaglia per colpa di gente che ama solo la violenza.

Alessia Marcuzzi

La protesta degli indignati a Roma sta ricevendo la dura condanna di moltissimi esponenti del mondo dello spettacolo, increduli di fronte a quanto accaduto nella capitale. La città è stata infatti messa a ferro e fuoco dalla manifestazione che, in brevissimo tempo, è degenerata in una vera e propria guerriglia. L’argomento ha provocato la dura condanna oltre che del mondo politico, anche degli esponenti del settore spettacolo, in larga parta proprio romani, che attraverso Facebook hanno additato come pericolo l’atteggiamento dei facinorosi, condannando le fasce più estremiste delle protesta. Gli Indignati romani hanno espresso per primi il loro dissenso nei conforti dei gruppi violenti chiarendo che, come accaduto in ogni altra parte del mondo, anche la loro sarebbe voluta essere una protesta pacifica.

Alessia Marcuzzi, Facchinetti e Manuela Arcuri condannano le proteste

La star italiane si sono schierate accanto alla polizia incaricata del difficile compito di mantenere l’ordine. Quanto accaduto a Roma ha provocato il biasimo di Vip quali Alessia Marcuzzi, Francesco Facchinetti e tantissimi altri. Ecco che cosa hanno scritto sulle loro Fanpage ufficiali i Vip di origine romana, o residenti nella capitale, per esprimere il loro scontento su quanto accaduto con la protesta violenta a Roma.

La Marcuzzi è stata una delle prime a commentare la vicenda, scrivendo:

Ma perché, per colpa di qualche teppista, ci devono andare di mezzo persone che vogliono manifestare in modo pacifico? La mia città sta diventando un campo di battaglia per colpa di gente che ama solo la violenza…Sono indignata.

gli indignati

La protesta degli Indignati a Roma

Dello stesso avviso il neo papà Francesco Facchinetti che ha sposato la teoria della sua donna scrivendo:

Ero tra gli Indignati di Roma e mi sono indignato di essere tra gli Indignati italiani. Che schifo, roviniamo sempre tutto e ci meritiamo la situazione allucinante che abbiamo nel nostro paese. Sono veramente a pezzi. Ci hanno rubato i sogni, le idee, la speranza.

Meno d’impatto ma certamente negativa l’impressione avuta da Margherita Zanatta che, collegandosi da Roma per rassicurare i suoi fans, ha scritto:

Sono a Roma e sto bene. Volevo rassicurarvi visto che avete scritto in tanti, ma porto nel cuore questo senso d’impotenza verso certi atti di violenza pura che inquinano questo mondo in maniera vergognosa. Che schifo! Il mio cuore stasera va a tutte le persone coinvolte ingiustamente in tutto questo.

Si aspetta una condanna esemplare il conduttore di Quarto Grado, Salvo Sottile che, sempre attraverso il celebre social network, ha detto:

Cento deficienti sono riusciti a mettere Roma a ferro e fuoco, in barba a migliaia di manifestanti pacifici e a centinaia di poliziotti che sono stati presi a sassate senza reagire. Povera Italia!

Da romana doc si è schierata a difesa della sua città anche Manuela Arcuri che, raccogliendo il pensiero di moltissimi suoi fan, ha espresso in questo modo tutto il suo dissenso su questa terribile vicenda:

Vorrei lanciare un appello a tutte quelle “persone”…anche non riesco a definirle tali… che ieri hanno incendiato e distrutto Roma!! VERGOGNATEVI! Sono inorridita al solo pensiero che siete nati nella nostra Italia… la vostra inciviltà mi disgusta!

Chiude la carrellata Federica Panicucci che, pronta ad andare in onda e consapevole che lo spazio dedicato alla cronaca a e condotto da Claudio Brachino nella sua Domenica 5 avrebbe analizzato i fenomeno, ha scritto: “La mia solidarietà a tutti gli amici di Roma. A Domenica 5 tratteremo proprio questo argomento”. I Vip, dunque, sono tutti concordi nel condannare quanto accaduto, schierandosi dalla parte di chi ha cominciato questa manifestazione, scegliendo di prenderci parte proprio per la sua natura pacifica e che, invece, si è visto costretto ad assistere agli scontri che hanno messo Roma a ferro e fuoco.

L’Italia è l’unico paese europeo all’interno del quale la manifestazione è degenerata in questo modo, tanto da diventare argomento di discussione accesa anche da parte degli stessi indignati che si sono voluti distaccare da quanto accaduto, consapevoli che il loro desiderio di manifestare in maniera pacifica non è stato rispettato proprio da quelli che avrebbero dovuto essere i loro stessi alleati.

Approfondimenti: Alessia Marcuzzi, Margherita Zanatta

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