Jeff Magid è un produttore musicale ma è anche l'uomo più invidiato al mondo perché è il compagno di una delle top-model più belle di sempre. Ha la pancia da birra e il petto villoso, Jeff è il fidanzato di Emily Ratajkowski e rappresenta la prova vivente che, per conquistare una donna al top, non è necessario avere gli attributi del super-uomo.

La superstar mondiale della moda e il produttore musicale (ha lavorato anche con la ‘neo-curvy' Rihanna) hanno cominciato la loro storia nel 2014, pochi mesi dopo la sua separazione dalla relazione precedente con l'esperto di moda e direttore creativo Andrew Dryden. Era il periodo dello scandalo delle foto rubate da iCloud quando Emily Ratajkowski trovò conforto in Jeff Magid. Negli Usa, di loro si racconta di una coppia ‘frizzante' che ama tenersi sempre per mano e che non si perde d'occhio un attimo. Lui, del resto, è uno di quei fidanzati devoti e fedeli. È pazzo di lei e il suo account instagram, spesso più dedicato al tempo speso con lei che ai suoi affari personali, lo dimostra.

"Falla ridere!". Viene in mente l'antico segreto, quella della saggezza popolare che si tramanda di padre in figlio sul segreto per stare bene con una donna. Non servono bicipiti e conti in Svizzera, non servono macchine veloci e nemmeno motociclette rombanti, certo sono dettagli che possono migliorare il contesto e che, nel caso specifico di Jeff Magid, sono presenti in larga misura. Eppure, perdonate il passaggio che ai più potrebbe rischiare di risultare stucchevole, la felicità può passare tutta anche solo dalla via più semplice: il sorriso.

Il corpo ‘morbido' di Jeff Magid va in contrasto con quello perfetto di Emily: ok, la coppia è giusta. Siamo tutti avvisati del fatto che ore e ore in palestra per fare un fisico marmoreo non ci salveranno, giorni di dieta supercontrollata mettendo al bando qualsiasi forma di carboidrati non basteranno a conquistare una donna del calibro di Emily Ratajkowski. Alla fine della fiera, i mezzi più efficaci per conquistare la donna dei sogni restano sempre gli stessi: i più semplici.