Alanis Morissette sta per coronare il suo sogno: diventare mamma per la terza volta. La cantante canadese naturalizzata statunitense si è raccontata in un'intervista sul magazine Self, spiegando quanto questa terza gravidanza sia stata sofferta e desiderata a lungo. Alanis si è aperta completamente, parlando senza remore di aborti spontanei depressione post partum.

Ancora incinta dopo due figli e alcuni aborti

Lei e il compagno Mario Treadway, rapper conosciuto come Souleye, sono già genitori di Ever Imre e Onyx Solace, che hanno rispettivamente otto e due anni. A marzo, arrivò l'annuncio: la Morissette era ancora incinta. Il raggiungimento di questo traguardo, però, ha comportato molte sofferenze:

Tra Ever e Onyx ci sono state tentativi falliti. Ho sempre voluto avere tre figli, ma poi ho avuto alcune difficoltà e alcuni aborti, quindi non pensavo che fosse possibile. Ho provato tanto dolore e paura. Ho sperato e pregato in un'altra gravidanza e ho imparato così tanto sul mio corpo, sulla biochimica, sulla ginecologia in questo processo. È stato un percorso tortuoso e perseverante di apprendimento e di perdita.

La depressione post partum

Fermamente decisa a diventare mamma, si è informata su qualsiasi dettaglio legato alla maternità e alla gravidanza e ha sperimentato ogni tipo di farmaco. Fino a quando è finalmente riuscita a restare incinta a 44 anni. Manca poco al parto e la cantante è felicissima, anche se incombe lo spettro di una brutta esperienza vissuta nei due casi precedenti: quello della depressione post partum, che colpisce il 10-20% delle donne nei mesi successivi al parto. "Quando mi svegliavo mi sentivo come coperta da una montagna di catrame", ha raccontato la Morissette. Una sensazione tutto sommato familiare per lei, che già in passato aveva avuto a che fare con la depressione e ne era uscita grazie alla musica e al palcoscenico. Per questo motivo, dopo la nascita di Ever Imre aspettò più di un anno prima di chiedere aiuto a un medico. La seconda volta, ancora, attese quattro mesi. Stavolta, però, sarà diverso. L'artista ha già chiesto a diverse persone, tra cui il suo medico e l'ostetrica, di vigilare su di lei: "Non farò passare quattro minuti".