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Anna Munafò: “Mio figlio Michael nascerà il 10 giugno, sono in ansia perché in sala parto sarò sola”

Anna Munafò ha raccontato le emozioni prima del parto sulle pagine di Uomini e Donne Magazine. L’ex tronista ha ironizzato: “Sono diventata tipo una piccola balenottera, ho preso venticinque chili”. Poi, ha svelato la data in cui diventerà mamma. Purtroppo dovrà affrontare il parto da sola come prevedono le norme relative all’emergenza Coronavirus.
A cura di Daniela Seclì
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L'ex tronista di Uomini e Donne Anna Munafò sta per diventare mamma. A breve, potrà stringere tra le braccia il piccolo Michael. In un'intervista rilasciata a Uomini e Donne Magazine, ha svelato la data del parto e le emozioni che stanno accompagnando l'attesa di questo evento per lei tanto importante: "Sono diventata tipo una piccola balenottera, ho preso venticinque chili". Ricordiamo che Anna Munafò è sposata con Giuseppe Saporita.

Anna Munafò svela la data del parto

Anna Munafò ha svelato sulle pagine di Uomini e Donne Magazine che il bambino sta per nascere: "Il principe Michael nascerà il 10 giugno". Quindi, è scesa nei dettagli spiegando di aver scelto il parto naturale e descrivendo le emozioni e le preoccupazioni che lei e suo marito Giuseppe Saporita, stanno provando in questi giorni:

"Sarà un parto naturale se tutto va bene. Io e mio marito Peppe non vediamo l'ora di conoscerlo, la curiosità di vedere il suo viso è tanta. Certo, un po' siamo preoccupati per come gestiremo questa nuova vita che arriverà, ci chiediamo se saremo dei buoni genitori, perché per entrambi è la prima esperienza".

Il parto ai tempi dell'emergenza Coronavirus

Anna Munafò ha ammesso di provare un po' di ansia all'idea del parto. Come prevedono le norme relative all'emergenza Coronavirus, infatti, in sala parto non potrà esserci anche il marito o un familiare. La prospettiva di affrontare tutto da sola, le provoca un po' di inquietudine. Tuttavia, nutre anche la certezza che alla fine andrà tutto bene:

"Sono un po' in ansia per via del parto, ma sono anche speranzosa che vada tutto bene. Certo, la situazione dovuta a questa pandemia non attenua i miei timori: le restrizioni che sono state giustamente attuate in questo periodo non sono congeniali a una partoriente, visto che in sala parto sarò da sola, senza l'appoggio emotivo di mio marito o di mia madre".

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