Mentre Jimmy Bennett rilascia la prima intervista televisiva a livello internazionale da Massimo Giletti per raccontare nei dettagli le sue accuse di molestie mosse nei confronti di Asia Argento, l'attrice italiana decide di aprirsi per la prima volta e parlare della morte di Anthony Bourdain, l'evento traumatico che alcuni mesi ha completamente sconvolto la sua vita. Lo ha fatto con una lunga intervista al Daily Mail, nel corso della quale ha provato a fare chiarezza definitiva sul suo rapporto con il noto chef, che si è tolto la vita a giugno del 2018, al fine di scacciare le voci sul suo conto, replicare in qualche modo a chi la ritiene responsabile di quella morte e, soprattutto, tentare di restituire l'enorme complessità umana che caratterizzava l'uomo che le è stato al fianco per due anni. Una personalità con delle problematiche pregresse che a quanto pare andavano ben oltre un semplice rapporto di causa effetto tra l'infedeltà sentimentale e il togliersi la vita.

Il riferimento, chiaro, è per chi vede nel suo tradimento sentimentale una ragione per il gesto di Bourdain: "Capisco le persone che vogliono vedere in me un capro espiatorio per il grande amore che provavano per lui. In un certo senso comprendo chi voglia vedere in me la persona negativa che lo ha distrutto".  Ma la Argento precisa che in questo senso c'è stata una chiara incomprensione della natura del suo rapporto con Bourdain:

Anthony è una delle persone più intelligenti che abbia mai conosciuto, le persone credono davvero che possa essersi suicidato per un tradimento? Anche lui mi ha tradito, per noi non era un problema. Lui era un uomo che viaggiava 265 giorni all'anno e quando ci incontravamo provavamo grande piacere nello stare assieme. Ma non siamo dei ragazzini, siamo adulti. Anthony aveva 62 anni, io 42 […] Abbiamo vissuto entrambi, abbiamo avuto mogli e e mariti, figli. Non posso pensare a lui come a una persona che compie un simile gesto per una cosa del genere.

La rabbia dopo la morte di Bourdain

Asia Argento piange nel corso della sua intervista e non nega di essersi sentita persa nel momento in cui ha appreso la notizia della morte di Bourdain: "La prima reazione che ho avuto alla notizia della sua morte è stata di rabbia, per aver abbandonato me e i miei figli". Racconta del rapporto splendido che Bourdain aveva con i suoi due figli, in particolare con il più piccolo, che lo considerava il suo migliore amico. Poi aggiunge: "Oggi però la rabbia mi tiene viva perché dentro sento un vuoto che nulla potrà mai riuscire a colmare". 

L'esperienza a X Factor che l'ha salvata

C'è spazio anche per l'esperienza di giudice a X Factor, in questo momento congelata dopo le accuse di Bennett, che hanno portato Sky a preferire di chiudere i rapporti con lei, nonostante le puntate già registrate (ma uno spiraglio per un passo indietro sembra si stia aprendo in questi giorni). La Argento ha accettato di fare comunque questa esperienza, nonostante fossero passate poche settimane dalla morte del compagno, e ne parla come un percorso che le ha "letteralmente salvato la vita", avendole permesso di ascoltare la musica di questi ragazzi e distaccarsi per alcune ore dal dolore della perdita.

Il senso di colpa

E Asia Argento non nega di provare del senso di colpa per quello che è accaduto a Bourdain, ma non per le ragioni che le vengono contestate: "Quello di cui mi pento è sapere che lui provasse un dolore dentro che io non sono stata capace di vedere e capire". E racconta di come la notizia l'abbia completamente paralizzata in un primo momento, lasciandola incapace di trovare il coraggio, o la voglia, per sapere dei dettagli della morte, i motivi, le ragioni. Asia Argento non nasconde il suo dolore di allora, né tantomeno quello che sta vivendo ancora oggi, ma conclude l'intervista così: "So che riuscirò a rialzarmi ancora. Non so quanto mi ci vorrà, ma intendo continuare a vivere la mia vita e accettare tutto".