Bella Thorne e la pansessualità. “Mi piace quello che mi piace”. La fa semplice, molto semplice l’attrice fidanzata con Benjamin Mascolo, il Benji di "Benji e Fede". E, mentre c’è chi ancora si interroga su cosa nasconda questa definizione, proprio Bella Thorne in una intervista a "Good Morning America", spiega cosa vuol dire per lei amare completamente qualsiasi possibilità.

Le dichiarazioni di Bella Thorne

Cosa vuol dire “essere pansessuali”? Un pansessuale è una persona attratta da ogni genere, senza alcuna distinzione. Pertanto, l'attrice fidanzata con Benjamin Mascolo può essere attratta da maschi, da femmine e da transgender e non, così come da persone che si identificano con entrambi e nessuno dei due generi. È quasi una filosofia: amare una persona a prescindere dal suo genere. “Pan” inteso come “tutti i generi di persona”.

Ero già pansessuale, solo che non lo sapevo. Quando mi hanno spiegato il significato della parola, io mi ci sono ritrovata. Mi piace ciò che mi piace e non mi importa del genere, che sia maschio o femmina o chissà che altra cosa. Io posso essere attratta da chiunque a prescindere dall’identità di genere. Non ci sono limiti, posso vedermi con chiunque. Amo qualcuno per la sua anima e non per altro.

Pansessuale non vuol dire bisessuale

La pansessualità non è interscambiabile con la bisessualità. Essere “pan”, per dirla con le parole di Sarah Kate Ellis, presidente della GLAAD, una delle organizzazioni no-profit di attivismo LGBT più importanti al mondo, intervenuta a "Usa Today" proprio per parlare di questo orientamento sessuale, è “tendere verso una filosofia all-inclusive”. Chi ha un orientamento bisessuale, tende a rinforzare il concetto del binarismo di genere: maschio-femmina. E stop. La realtà delle cose è che la comune concezione di bisessualità è di fatto superata: "Sempre più bisessuali tendono oggi ad essere attrattati anche da gli altri generi, oltre ai due classici". Mettiamola così: la condizione dell'essere pansessuali può essere paragonata alla scelta di fare una vacanza all-inclusive, c'è tutto e nessun pensiero; essere bisessuali, invece,  è un po' come accontentarsi della pensione completa, le bevande sono escluse. Alla fine, è tutta una questione di gusto e dove c'è quello non c'è mai perdenza.