Bobby Brown ha ricordato Bobby Kristina, sua figlia defunta, cinque anni dopo la sua morte. Un post su Instagram che la ritrae da bambina, quando ancora non sapeva che il suo triste destino l'avrebbe condotta alla morte a soli 22 anni per un mix letale di droghe e farmaci. "Non c'è modo di spiegare come mi sento. Mi manchi così tanto bambina mia”, ha scritto il padre, “Sei nel mio cuore e nella mia mente ogni giorno. Papà ti ama".

La figlia di Bobby Brown e della defunta Whitney Houston è stata trovata faccia in giù in una vasca da bagno all'interno della sua casa in Georgia dal suo fidanzato, il defunto Nick Gordon, come già era accaduto a sua madre nel febbraio 2012. Bobbi Kristina Brown è morta sei mesi dopo aver ricevuto le cure ospedaliere che purtroppo non sono bastate a tenerla in vita. Nick Gordon invece è morto il gennaio di tre anni dopo e da quel giorno fu accusato di omissione di soccorso poiché ritenuto responsabile della morte di Bobbi Kristina. Il padre della ragazza, Bobby Brown, nel 2015 ha fondato la Bobbi Kristina Serenity House, un rifugio per violenza domestica creato in onore di sua figlia.

Bobbi Kristina, come sua madre Whitney, ha sempre sofferto per amore. Anche la Houston dal 2000 ha cominciato ad avere problemi di tossicodipendenza a causa del rapporto turbolento con Bobby Brown, sfociato più volte in violenza domestica, sia fisica che psicologica. Infatti nel 2002 in un'intervista disse che il vero demone non era la cocaina ma lei stessa: "Sono io il mio più grande demonio, solo io posso essere il mio miglior amico e il mio nemico peggiore". Stesso percorso fatto da sua figlia, che con Nick Gordon aveva trovato croce e delizia, capaci di tenerla in vita e di ucciderla allo stesso tempo. Gordon era stato condannato a versare un risarcimento record pari a 36 milioni di dollari ai familiari della figlia di Whitney Houston perché ritenuto legalmente responsabile della sua morte ma non è riuscito a portare a termine il suo riscatto sulla Ter, morendo a soli 30 anni per overdose.