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Britney Spears resta sotto la tutela del padre: “Non è in grado di prendere decisioni importanti”

L’ultima udienza in tribunale ha lasciato invariata la sua situazione, dunque il padre Jamie Spears sarà ancora il suo tutore legale. Almeno fino al febbraio 2021, quando la Corte tornerà nuovamente sul caso. Britney negli scorsi giorni aveva depositato un documento ufficiale chiedendo che il ruolo del tutore venisse assunto dal suo manager Jodi Montgomery. La richiesta non è stata presa in considerazione perché non sono mai stati archiviati alcuni documenti che sostengono la sua instabilità mentale. Fino ad allora, la tutela resterà al padre “per la sua sicurezza e forse per la sua sopravvivenza”.
A cura di Giulia Turco
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Nessuna buona notizia per il momento per la regina del pop. Britney Spears resta legalmente sotto la tutela del padre. Lo ha stabilito l'ultima udienza, tenuta presso l'Alta Corte di Los Angeles, che di fatto ha lasciato invariata la situazione della pop star. La prima udienza era stata posticipata perché Britney non si era presentata, poi, pochi giorni fa, aveva inviato una richiesta ufficiale chiedendo al tribunale di non affidare nuovamente la tutela legale al padre Jamie Spears, che da 12 anni ha il pieno controllo delle sue finanze. E di sostituirlo con il suo manager Jodi Montgomery, affiancato da un istituto bancario. Il problema, secondo quanto riporta TMZ, sono alcuni documenti che attestano la sua malattia mentale e di conseguenza la sua incapacità di prendere decisioni importanti in autonomia. Prima che lei possa presentare le sue richieste ad un giudice, questi documenti dovrebbero essere archiviati. Cosa che non è successa finora. Fonti vicine a Britney rivelano che la pop sta non sta bene e che il suo equilibrio è instabile da oltre un anno. I medici che si sono presi cura di lei negli ultimi 12 anni avrebbero detto che la tutela del padre è necessaria per la sua sicurezza e persino per la sua sopravvivenza. Per il tribunale, Jamie Spears continuerà ad essere il suo tutore legale almeno fino a febbraio 2021. Poi la Corte si aggiornerà per capire come muoversi diversamente.

La richiesta presentata da Britney Spears

Lo scorso 18 agosto Britney Spears aveva depositato una dichiarazione ufficiale in tribunale. "Britney è fortemente contraria al ritorno di James come tutore della sua persona", come ha citato la BBC riprendendo una parte del documento. Com'è risaputo, la cantante è stata sottoposta ad un trattamento sanitario obbligatorio, in seguito ad una brutta crisi nervosa. Da allora non ha più avuto la libertà di gestire le sue finanze liberamente, dal momento che il tribunale le ha affidate legalmente al padre Jamie, spesso descritto come un vero e proprio carceriere. Un incarico che, stando alle fonti del Los Angeles Times, permetterebbe al padre di ricevere 130mila dollari all'anno. Il suo obiettivo è quello di rinnovare ulteriormente la tutela e, al momento, pare che ci stia riuscendo.

Il padre Jamie Spears contro i fan

Qualche settimana fa il padre della pop star si era fatto sentire contro il movimento #freeBritney, lamentandosi del comportamento dei fan di Britney che sarebbero arrivati persino a minacciarlo di morte. Questo è un affare loro, riservato alla famiglia e a nessun altro, avrebbe sottolineato. Ciò nonostante non sembra voler arretrare sulla sua posizione. In un'intervista a Six Page, Jamie Spears aveva espresso tutto il suo dissenso: "Tutti questi teorici del complotto non sanno nulla. non hanno idea di cosa dicono. Tocca alla Corte della California decidere cosa è meglio per mia figlia, non è affare di nessun altro. Io ho l'obbligo di fare una relazione alla Corte per ogni centesimo che spendo durante l'anno, come diamine potrei rubare qualcosa?", ha detto in sua difesa. "La gente mi sta stalkerando e colpendo con minacce di morte, è una cosa orribile, noi non li vogliamo questi fan. Amo mia figlia, amo tutti i miei figli, ma questa cosa è un nostro problema, è una questione privata".

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