I media britannici hanno chiarito le cause della morte di Sophie Gradon, la 32enne ex Miss Gran Bretagna protagonista del reality locale "Love Island". La reginetta di bellezza molto nota nel Regno Unito era stata trovata morta lo scorso giugno nella sua abitazione di Ponteland, nel Northumberland, dal fidanzato Aaron Armstrong. Come riferisce il Sun, apprendiamo ora che la Gradon si è tolta la vita impiccandosi. Prima della morte, avrebbe assunto alcolici e cocaina.

Il fidanzato si è impiccato tre settimane dopo di lei

A rendere ancora più drammatica questa tragica storia è quanto successo poco dopo. Ad appena tre settimane di distanza dalla sua morte, il compagno Aaron Armstrong, 25 anni, ne aveva purtroppo replicato il gesto, suicidandosi con impiccagione nella sua abitazione. Il lutto aveva devastato il giovane, che sembrava aver annunciato la terribile decisione in un post social: “Non smetterò mai di amarti e il mio cuore sarà tuo fino al giorno in cui mi unirò a te. Ci rivedremo molto presto, angelo mio”. La madre di lui aveva definito la relazione con la Gradon "molto intensa ed emotiva".

Chi era Sophie Gradon

Già Miss Newcastle, Sophie Gradon era stata proclamata Miss Gran Bretagna nel 2009. Moto legata alla sia città, vi aveva svolto un'importante attività benefica per aiutare i bambini malati di cancro. Nel 2016, era stata concorrente nella seconda stagione del programma "Love Island", sorta di mix tra i nostri Uomini e Donne e Temptation Island: in quel reality, si era legata al barman Tom Powell per poi iniziare una storia con la modella Katie Salmon, la prima liason omosessuale nella storia dello show. In seguito alla quella partecipazione, aveva spiegato di essere stata vittima di cyberbullismo e troll su Internet, un'esperienza che l'aveva segnata molto.