È accaduto un fatto singolare dopo che Fanpage.it ha cominciato a indagare per capire quale fosse la vera identità di Mark Caltagirone, imprenditore 54enne presentato come il futuro marito di Pamela Prati. Dopo la pubblicazione di un primo articolo con le dichiarazioni di Luigi Oliva, ex fidanzato della showgirl, abbiamo agganciato il presunto futuro sposo della Prati per chiedergli un commento. Il numero è attivo ma al telefono non ci ha mai risposto. Ci ha inviato, però, alcuni messaggi di testo volti a confermare la versione dei fatti resa dalla showgirl.

La chat con Mark Caltagirone

Il primo contatto con Caltagirone risale all’8 aprile 2019. Rifiutò un’intervista e dichiarò che avrebbe parlato solo in occasione delle esclusive “già firmate”. Evento questo, quello delle firme, sul quale torneremo in seguito. “La farò contattare dai miei legali” scriveva alle ore 17.51, un istante prima di ricevere la prima telefonata dal sedicente avvocato della Prati. “Sono l’avvocato Irene Della Rocca” si presentò al telefono una voce femminile, chiamando da un numero privato. Raccontò di avere chiamato su invito del “dottor Caltagirone” e, passando agevolmente a toni confidenziali, inusuali in una conversazione che trae origine da un presunto dolo, dichiarò di volere tutelare i propri clienti dal fango mediatico che si stava riversando su entrambi in rete. Alle domande sempre più insistenti circa l’identità del presunto futuro sposo, si lasciò sfuggire una serie di elementi che, verificati in seguito, non hanno trovato alcun riscontro.

Le telefonate con il finto avvocato

Quando le facemmo notare che l’onorevole Wanda Ferro aveva già smentito di avere mai incontrato di persona Caltagirone, il sedicente avvocato si lasciò sfuggire di “conoscere Mark da 30 anni” e di possedere foto che dimostravano la conoscenza pregressa tra la deputata di Forza Italia e l’imprenditore, esplicitate da una serie di foto che vedevano la donna posare con i figli – Sebastian e Rebecca – del presunto ex amante (circostanza, questa, già smentita dalla Ferro). Aggiunse che Caltagirone non è cittadino italiano e che in Italia non si sarebbe trovata traccia alcuna della sua azienda, essendo questa registrata all’estero. Chiuso quel primo contatto, durato circa 20 minuti, la sedicente Irene Della Rocca ci lasciò con la promessa di inviarci copia della querela già depositata nei confronti delle testate che non avevano rimosso la notizia riferita alle dichiarazioni di Luigi Oliva contro la Prati.

La seconda telefonata e il contatto con il vero avvocato

A distanza di circa 24 ore da quel momento, Caltagirone ci contattò nuovamente facendo riferimento alla telefonata del giorno prima con l’avvocato Della Rocca. “I legali mi hanno detto che non possiamo girarvi gli atti, vi saranno notificati dal tribunale” ci scrisse in un messaggio di testo. A distanza di qualche ora da quel momento, ricevemmo una seconda telefonata. All'altro capo del telefono c'è ancora una volta una voce femminile, che in questo caso dice di essere "l'avvocato Donato". La chiamata arrivava da un numero di cellulare che risulta appartenere a Pamela Perricciolo della Aicos Management, agenzia di spettacolo della quale la Prati fa parte. Inoltre, confrontando la voce dell'interlocutore con quella della Perricciolo – ospite di Barbara D'Urso a Live, qualche giorno fa – i timbri risultano essere stranamente somiglianti. Sempre l’avvocato – o chi per lei si spaccia – confermò nel corso di quel secondo contatto quanto ci era già stato scritto da Caltagirone poche ore prima. Ci lasciammo, dunque, con la “certezza” di riparlarne in separata sede. Il giorno successivo, dopo avere scoperto che il comune e il governo di Tirana non conoscono alcun Mark Caltagirone, nonostante i premi che si dice l’uomo abbia vinto in Albania (ma anche questo è falso), e che la “Caltagirone Holding” non è iscritta nel registro delle imprese albanesi, contattammo il vero avvocato Irene Della Rocca, questa volta al numero del suo studio. Com’era prevedibile, la donna ha confermato di avere ricevuto mandato dalla Prati esclusivamente per i fatti che fanno riferimento alle dichiarazioni di Luigi Oliva, ma ha smentito di averci mai telefonato. “Non sarebbe la prima volta che Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo si spacciano per me” ci ha detto, aggiungendo di non avere mai conosciuto di persona Mark Caltagirone e di non avere mai ricevuto alcun incarico da parte sua, diversamente da quanto l’uomo aveva lasciato intendere. I fatti sono chiari: qualcuno ci ha telefonato spacciandosi per l’avvocato in questione, confidandoci informazioni di natura privata, senza che costei sapesse nulla delle telefonate.

I precedenti matrimoni mai celebrati

Prima che si cominciasse anche solo a parlare delle nozze di Pamela Prati, la stessa Eliana Michelazzo – all’epoca conosciuta soprattutto per essere stata corteggiatrice a Uomini e Donne – annunciò un matrimonio mai celebrato. Era il 2009 e la donna che anni dopo sarebbe diventata agente della Prati dichiarò che avrebbe sposato Simone Coppi, altro personaggio dal nome altisonante ma che nessuno ha mai davvero conosciuto. Quelle nozze non si sono mai consumate. E non ha celebrato alcun matrimonio nemmeno Milena Miconi, altra giovane showgirl che fa parte della Aicos Management e che annuncia di essere pronta al grande passo a più riprese. Eppure, benché sia fidanzata da 17 anni, il matrimonio annunciato non è mai stato celebrato.

La figura di Sebastian

Altra figura chiave di questa vicenda è il piccolo Sebastian, il ragazzino che sarebbe stato preso in affido da Mark Caltagirone e Pamela Prati. Peccato che, fino a qualche anno fa, l’11enne chiamasse “mamma”, almeno sui social, Wanda Ferro. E la deputata di Forza Italia non lo ha mai smentito, se non recentemente dopo il polverone sollevato da Dagospia. Sebastian scrive sul suo profilo Facebook di terapie e giorni in ospedale. Nel corso della prima telefonata a Fanpage.it, la donna che si spacciava per avvocato della Prati ci raccontò che il piccolo era malato.

Nessun anticipo alla villa che dovrebbe ospitare le nozze

Un altro tassello fondamentale è da ricercare nella location che dovrebbe ospitare le nozze tra la Prati e Caltagirone. La villa in Umbria scelta per l’evento ha fatto sapere a Fanpage.it di essere stata preallertata per l’evento che dovrebbe svolgersi ai primi di maggio, ma di non avere ricevuto alcun anticipo in denaro. Pare inoltre che la Prati stia vivendo un periodo di forte difficoltà economica.

Le esclusive già firmate che non esistono

E veniamo all’ultimo punto. Caltagirone, in uno dei messaggi, aveva scritto che avrebbe parlato solo in occasione delle esclusive già firmate. Ebbene, da Verissimo ci fanno sapere che non esiste alcuna esclusiva firmata da Caltagirone. C’è un accordo con Pamela Prati che prevede la presenza in studio della showgirl per commentare le foto e i video del matrimonio. La redazione della trasmissione di Canale5, però, non possiede alcun documento di identità che attesti le generalità – e l’esistenza – dell’imprenditore, essendo stati il servizio e l’intervista discussi unicamente con la Prati e con le sue agenti. L’esclusiva “firmata” millantata da Caltagirone, dunque, non esiste.