“Chi è quel mongolo che piange?”: Andrea del Gf13 rischia l’espulsione?

A cura di D.S.
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La frase pronunciata dal gieffino, durante la terza puntata del Grande Fratello, non è piaciuta agli spettatori che hanno colto nella parola “mongolo” un riferimento dispregiativo a chi è affetto da sindrome di Down. Molte persone si sono riversate in rete, esprimendo il loro disappunto e chiedendo un provvedimento.
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Ieri è andata in onda la terza puntata del Grande Fratello. Un concorrente ha già lasciato la casa più spiata d'Italia. Il primo ad essere eliminato è stato Michele Simoncini. La puntata è scivolata via piuttosto tranquilla, senza lo spirito litigioso che ha contrassegnato i giorni scorsi. Non è mancato, però, un episodio che ha fatto storcere il naso agli spettatori. Stavolta nell'occhio del ciclone è finito Andrea Cerioli.

Il ragazzo ha ricevuto una sorpresa. La sorella Giada, prima in un videomessaggio e poi dietro la porta rossa del Grande Fratello, l'ha rassicurato sulle condizioni della madre. Prima che Andrea entrasse nella casa, la donna stava poco bene ma ora è in netto miglioramento. Mentre condivideva la sua grande emozione con gli altri "inquilini", si è lasciato sfuggire la frase:

"Chi è quel mongolo che piange?"

Certo, la parola "mongolo" può prestarsi a diversi significati. Può riferirsi ad uno degli imperi più vasti della storia o al popolo della Mongolia. Ma la prima associazione che sembra essere saltata alla mente degli spettatori, è quella dispregiativa rivolta a chi è affetto da sindrome di Down. Molte persone che stavano guardando il programma, si sono indignate esprimendo il loro disappunto in rete.

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