Dopo 12 anni dalla sua prima vittoria al Festival di Sanremo avvenuta nel 2007 con il brano "Ti regalerò una rosa" (ispirata alla sua esperienza di volontariato all'interno di un centro di igiene mentale) il cantautore Simone Cristicchi ritorna nuovamente sul palco dell'Ariston con la nuova canzone "Abbi cura di me". Un testo che, come ha lui stesso dichiarato "rispecchia le sue fragilità".

Gli inizi della carriera di Simone Cristicchi

Classe 1971, Simone Cristicchi è un romano doc, secondo di tre figli. Il cantautore ha sempre avuto una forte passione per i fumetti, tant'è che a 16 anni gli hanno offerto un contratto al Comic Art come disegnatore di "Tiramolla". Un'opportunità che ha poi deciso di rifiutare per proseguire gli studi al liceo classico. Dopo aver conseguito la maturità, si è avvicinato pian piano al mondo della musica iniziando ad esibirsi in piccoli locali romani.

Un successo inaspettato

Cristicchi è diventato improvvisamente popolare con il brano, vero e proprio tormentone, "Vorrei cantare come Biagio Antonacci", una sorta di "denuncia" in chiave provocatoria ed ironica del cantautore. Il musicista ha infatti dichiarato di aver scritto questa canzone in un momento di profondo sconforto, proprio quando in lui si era smarrita la speranza di potercela fare nel mondo della musica. Ironia della sorte, il grido di aiuto (apparentemente) scanzonato, è stato la sua fortuna. Il singolo ha anticipato l'album "Fabbricante di canzoni", il cui secondo singolo è stato  "Studentessa universitaria"(che si è aggiudicato il Musicultura Festival).

Il grande amore del cantautore

Simone Cristicchi è un personaggio molto riservato e sulla sua vita privata non circolano molte informazioni. Di lui si sa che è sposato con l'archeologa Sara Quattrini ed ha due bimbi, Tommaso e Stella. La coppia è convolata a nozze dopo anni di fidanzamento nel 2010 con un'intima e riservata cerimonia che si è svolta in Toscana, a cui hanno partecipato pochi amici. Ancora oggi, dopo anni, i due sono felicemente innamorati.