Elena Santarelli costretta ad affrontare l'odio dei social ancora una volta. Il motivo? Aver pubblicato una foto mentre si trova impegnata a scalare montagne e a godersi un po' di vacanza anziché "stare vicino a tuo figlio". Come è noto, la showgirl si ritrova a vivere una situazione privata molto delicata da tempo e resa nota soltanto pochi mesi fa. Il piccolo Giacomo, nato dal matrimonio con l'ex calciatore Bernardo Corradi, è infatti stato colpito da un tumore cerebrale che stanno provando a respingere e arginare. Dopo le ennesime accuse di "godersi la vita" con "i soldi di tuo marito", Elena Santarelli è scattata e ha deciso di rispondere tono per tono a numerose offese social. Vale la pena sottolineare che gli insulti sono stati ricoperti da attestati di stima della stragrande maggioranza dei suoi follower.

Lo sfogo di Elena Santarelli

Polemiche e veleni. Elena Santarelli risponde a tono a quanti la accusano, senza alcun motivo, di avere una vita agiata e facile, di godersela perché ha sposato un ex calciatore. È un paradosso. Storture del web che non andrebbero neanche commentate. E invece.

Che mamma sarei, mi spieghi? Sa quante mamme conosco che hanno instagram e che frequento che hanno figli con diagnosi simili a quella di mio figlio e che scattano foto e ballano sui tavoli? Pensa un po' te. Mi avete rotto con queste sentenze, ma chi cavolo siete per giudicare? Attaccate me perché vi piace vincere facile, se solo ti dicessi quelle che hanno i figli come il mio, non so se avresti il coraggio di scrivere le stesse cose. Vergognati per quello che hai scritto.

Elena Santarelli contro i professori del web

A chi la accusa di usare i soldi di Bernardo Corradi per la ricerca (si, c'è anche chi ha detto questo), la Santarelli ha così risposto: "Dovresti documentarti sui numeri raccolti dalla ricerca. Ti consiglio di stare zitta e comunque ho il mio conto corrente". C'è addirittura un commento che prova a questionare sul fatto che abbia portato Giacomo in alta montagna, la risposta della Santarelli è da applausi.

Sentiamo quali sarebbero le controindicazioni? Spero che tu sia laureata in oncologia e soprattutto in tumori cerebrali perché sono stanca di tutti questi professori e professoresse che girano su Instagram. E che puntano il dito senza sapere, che giudicano gli altri e non giudicano se stessi. Aspetto con ansia la risposta! Io non sono laureata, ma assicuro che potrei fare un libro su come va affrontata questa esperienza, sulle cose da dire, da fare e da non fare. Cose imparate sul campo e anche con tanta fretta. La prima cosa da fare è far finta che non ci sia nessun problema da risolvere in casa. Dai retta ad una mamma di 37 anni che la sa lunga.

Facciamo nostre una tra tante parole della Santarelli: "Avete rotto con queste sentenze, chi cavolo siete per giudicare?". Amen.