Elena Santarelli, mamma coraggio che si sta battendo per aiutare il figlio Giacomo, replica con fermezza a quanti via Instagram le chiedono aggiornamenti precisi circa le condizioni di salute del suo bambino. Da sempre molto aperta a parlare della sua vita privata, ringrazia quanti la seguono per la sensibilità dimostrata nei confronti della situazione che sta vivendo, ma li invita a non porre domande specifiche circa eventuali miglioramenti di Giacomo. La showgirl ha scelto di condividere il suo percorso di vita per aiutare quanti stanno vivendo la sua stessa situazione e, soprattutto, per promuovere la ricerca. Preferisce, però, non entrare nello specifico del suo caso, nel timore che tali informazioni siano strumentalizzate. A un utente che le chiedeva se Giacomo “stesse un po’ meglio”, ha risposto:

Non ho mai parlato di “peggio o meglio”. So che lo fate con affetto ma non voglio rispondere a questa domanda. Quando finiranno le cure sarà motivo di gioia per tutti e lo comunicherò. Comunque non mi lamento, non sono negativa ma non voglio fare il bollettino medico di mio figlio.

La vita normale del piccolo Giacomo

Elena e Bernardo Corradi, suo marito e padre del piccolo Giacomo, si sono impegnati fin dall’inizio affinché il loro bambino potesse condurre il più possibile la vita che aveva sempre vissuto fino al momento della diagnosi. Mamma tenera, ammette di fare il possibile perché Giacomo sia accontentato in ogni suo desiderio. Non ci sarebbe, dunque, un desiderio da realizzare quando le cure saranno finalmente terminate:

Già ora fa tutto quello che vuole. Siamo dei bravi genitori che lo accontentano in tutto e cercano di fargli fare una vita super normale, senza fargli pesare nulla, soprattutto la malattia. Magari deciderà lui un premio per la fine delle cure e mamma e papà lo esaudiranno.

Il piccolo frequenta la scuola come tutti gli altri

Infine, Elena comunica che il suo bambino ha continuato a frequentare regolarmente la scuola quando possibile, studiando a casa con degli insegnanti privati quando era fisicamente impossibile per lui assistere alle lezioni: “Quando ha potuto, ha continuato a frequentare regolarmente l’anno scolastico. Quando non ha potuto, ha studiato con degli insegnanti a casa, oppure seguendo le lezioni in videocall con la sua classe. Spesso studia con me e con mio marito. Il mio amore grande ha sempre fatto il suo dovere. La normalità è la cosa più bella che si possa ricercare in questi casi”.