A gennaio, Elena Sofia Ricci tornerà in tv con la fiction ‘Che Dio ci aiuti 5‘. Questa volta, però, non è stato facile per lei vestire i panni dell'amatissima Suor Angela. Lo scorso luglio, mentre era impegnata sul set, la madre Elena Ricci è morta. In un'intervista rilasciata a DiPiùTv, l'attrice ha parlato di quel grande dolore con il quale ha dovuto convivere mentre lavorava: “Per tre mesi ho fatto la spola tra la clinica dove lei era ricoverata e il set. Eravamo molto unite. Il mondo mi è crollato addosso. La mia famiglia mi ha dato una grande forza in questo periodo delicato". Elena Sofia Ricci, dunque, ha potuto contare sul prezioso sostegno del marito Stefano Mainetti con il quale è sposata da 17 anni e sulle figlie Maria (nata da Mainetti) e Emma avuta dall'ex compagno Pino Quartullo.

L'attrice parla del personaggio di suor Angela

Elena Sofia Ricci ha raccontato come si è accostata al personaggio di suor Angela pur soffrendo per la mancanza di sua madre: “Sul set di ‘Che Dio ci aiuti' ho provato a fare al meglio il mio lavoro di attrice dopo la scomparsa di mia madre. Se una scena prevedeva che ridessi, lo facevo, mettendo un muro tra me e la sofferenza che mi portavo dentro. Mi sono affidata molto alla fede per trovare conforto ed energia”. Sono ormai cinque stagioni che interpreta lo stesso personaggio ma una volta letto il copione tutti i suoi timori sono svaniti:

"È la prima volta che interpreto lo stesso personaggio per tanto tempo. Soprattutto questa volta temevo di ripetermi, ero titubante, ma poi gli autori mi hanno presentato copioni eccezionali, ricchi di colpi di scena e non ho avuto dubbi”.

Il conforto della fede

Elena Sofia Ricci, infine, ha confidato che proprio studiando per interpretare il personaggio di suor Angela ha rinnovato e fortificato la sua fede: “Ho scoperto l’amore per la preghiera sul set, la fede mi aiuta nei momenti difficili. Pregando ho scoperto che parlare con Dio mi infondeva serenità. Ho scoperto che la mia vita, più vicina a Dio, è migliore e meno difficile nei momenti duri come la scomparsa di mamma”.