A due mesi di distanza dal momento in cui Elisabetta Canalis ha dovuto dire addio all’adorato padre Cesare, si scopre che l’uomo non è morto per effetto di un malore improvviso, com’era trapelato all’inizio. Intervistata dal settimanale Oggi, l’ex velina si è decisa a raccontare quali sono stati gli ultimi momenti di un uomo che resta tra i più importanti della sua vita.

Papà Cesare era a Los Angeles quando si è sentito male. È stata proprio la figlia a chiamare l’ambulanza che lo ha trasportato all’interno dello stesso ospedale che fece da sfondo alla nascita di Skyler Eva:

Quando si è sentito male ero uscita da casa da dieci minuti; è arrivata una telefonata di mia madre, sono tornata indietro e ho chiamato l’ambulanza. Lo hanno ricoverato ed è rimasto un mese in rianimazione, dove andavo tutti i giorni. Di fronte a fatti del genere, pensi che le cose non succedano per caso: lui era venuto a trovarmi e mi ha dato la possibilità di stargli vicino fino all’ultimo. Lo stesso ospedale che mi ha dato mia figlia, mi ha portato via mio padre.

La voce di Elisabetta è amara: il lutto che l’ha colpita è ancora troppo recente per essere metabolizzato. Papà Cesare era a Los Angeles per trascorrere del tempo con la figlia e, soprattutto, l’adorata nipotina. Il viaggio negli Stati Uniti ha dato modo a Elisabetta di restare vicina al padre fino alla fine.

Elisabetta Canalis: “Non sono incinta, devo essere ingrassata”

La Canalis approfitta di questa intervista per smentire le voci legate a una seconda gravidanza. Mamma di Skyler, non ha intenzione di mettere al mondo un altro bambino, almeno non nell’immediato: “Devo essere ingrassata senza accorgermene!”. La primogenita avuta da Brian Perry è diventata il centro della vita sua e di quella del marito Brian Perry:

Ho sempre pensato di voler essere l'unica per mio marito anche se oggi, quando vedo Brian che mangia di baci e "strapazza" mia figlia Skyler, lei è così felice che le cedo volentieri il primo posto.

E all’ex compagno George Clooney, che diventerà a breve padre di due gemelli, fa i suoi migliori auguri: “Sono molto felice per lui. Due gemelli, poi…”.