Qualche mese fa il piccolo Nathan Falco, il figlio di Elisabetta Gregoraci e Flavio Briatore, si è dovuto sottoporre ad un delicato intervento, in seguito ad un piccolo incidente. La showgirl, in una recente intervista al settimanale OK Salute, ha raccontato i momenti di tensione di quei giorni e il lungo percorso di ripresa.

Il giorno della caduta

Elisabetta Gregoraci racconta ancora turbata quanto è accaduto lo scorso aprile a suo figlio Nathan Falco, che a soli nove anni si è dovuto sottoporre ad un intervento piuttosto delicato all'omero, dopo essere caduto mentre si divertiva a giocare con il monopattino. La showgirl ricorda che quando si è verificato l'incidente, lei non era presente, ma il bambino era stato lasciato sotto l'occhio attento della baby sitter, la quale non ha perso neanche un minuto per avvertirla:

La tata mi ha telefonato per dirmi che mio figlio era caduto rovinosamente dal monopattino e che lo avrebbero trasportato in ospedale con l’ambulanza. In quel momento la mia vista si è offuscata, il cuore ha iniziato a battere all’impazzata, ho avvertito un tremolio alle gambe…Prima di riuscire a vederlo, lo staff medico di Monaco mi ha subito rassicurata e informata sulle sue condizioni di salute, dicendomi che il bambino si era ‘solo’ rotto un braccio. Ho tirato un sospiro di sollievo e mi sono immediatamente tranquillizzata.

L'operazione del piccolo Nathan Falco

I medici hanno subito spiegato alla showgirl cosa fosse accaduto al bambino e in che modo avessero intenzione di procedere per garantirgli una pronta guarigione. Sono degli infortuni che da piccoli si verificano spesso, che però non sono da sottovalutare, dal momento che dopo l'intervento è richiesta molta attenzione e soprattutto c'è bisogno di tempo affinché tutto ritorni alla normalità. A raccontarlo è proprio la Gregoraci parlando delle problematiche che, dopo l'intervento, ha dovuto affrontate nel quotidiano:

Poiché dopo l’impatto col terreno le ossa si sono spostate dalla loro sede naturale, si è reso necessario un intervento chirurgico per riallinearle e stabilizzarle. Anche in questa occasione, mio figlio ha dimostrato di essere già un ometto: nonostante stesse andando in sala operatoria, ha stretto i denti e non ha pianto, anzi…Fino a giugno inoltrato, infatti, mio figlio ha avuto bisogno di un supporto costante per ovviare al fatto che non potesse muovere e utilizzare l’arto superiore. Lo aiutavo non solo nella gestualità quotidiana, come lavarsi, vestirsi, pettinarsi, allacciarsi le stringhe delle sneakers, ma anche a scrivere sui quaderni e a svolgere i compiti a casa, visto che l’anno scolastico era tutt’altro che finito. Sono stati 60 giorni abbastanza impegnativi anche perché, come sapranno tanti genitori, obbligare un bambino di pochi anni al riposo assoluto non è mai un’impresa semplice.

Il piccolo Nathan Falco si è dovuto sottoporre, dopo due mesi, ad un nuovo intervento per rimuovere le viti dall'omero, per poi sottoporsi ad un ciclo di fisioterapia, affinché il problema rientrasse completamente. Tutto si è concluso nel migliore dei modi come afferma la stessa Elisabetta che sollevata dice: "E’ stato un iter lungo e faticoso ma alla fine, dopo quattro mesi, Nathan ha ripreso appieno le sue attività ludiche e sportive, ritrovando le sue passioni di sempre".