Elisabetta Gregoraci è stata ospite, seppur in collegamento da casa sua, della consueta puntata pomeridiana di Vieni da Me, lo show di Rai 1 condotto da Caterina Balivo. La showgirl calabrese ha raccontato alla conduttrice alcuni momenti della sua carriera in tv, iniziata ormai diversi anni fa: "Pippo Baudo mi faceva certe partacce, io avevo appena compiuto 19 anni, erano i miei primi programmi, non c'era il gobbo dovevo imparare tutto a memoria". Ma non si è risparmiata nel parlare anche di diversi aneddoti della sua vita privata, ipotizzando anche dei presunti tradimenti.

Le scelte del passato senza rimpianti

Quasi una chiacchierata a cuore aperto quella tra Caterina Balivo ed Elisabetta Gregoraci, che ha mostrato un certo lato della ex moglie di Flavio Briatore, pronta a parlare apertamente anche del suo passato rispondendo alle solite domande al buio poste durante la trasmissione. Al quesito se avesse rimpianti per le scelte fatte finora, la Gregoraci risponde: "Nella mia vita ho vissuto tante altre vite, non parlerei di scelte sbagliate. Farei altre scelte su alcune cose Però, tutte le scelte che ho fatto mi hanno fatto diventare la donna che sono oggi". 

L'opinione della Gregoraci sul tradimento

Tra le scelte che non rimpiange c'è, senza dubbio, il matrimonio con l'imprenditore Flavio Briatore dal quale ha avuto suo figlio Nathan Falco. Attualmente la showgirl è single, sebbene le siano stati attribuiti dei flirt in passato e, in effetti, abbia avuto una liaison durata qualche mese con Francesco Bettuzzi. A proposito di relazioni amorose, la Balivo pone una domanda stuzzicante alla sua ospite, relativa al tradimento, cosa ne pensa e se ha mai scoperto qualcosa, senza specificare a quale relazione si riferisca la Gregoraci svela:

Tradita? Sempre meglio non saperlo, ma secondo me sì. Io sono un po’ detective e rompiscatole. Ho beccato in passato messaggi di varie signorine che, diciamo, erano molto gentili. Ad alcuni messaggi rispondevo io: ‘Oggi sei cascata male, vatti a fare un giro’, rispondevo. Poi ho comunque perdonato, perché erano cose abbastanza soft”