La protesta di numerosi volti noti dello spettacolo, in merito alle leggi anti aborto che sono state approvate in America, si sta manifestando in tutta la sua potenza. Quella che si può definire un'imposizione legislativa su un diritto per il quale le donne hanno combattuto, anni e non giorni, nel XXI secolo lascia a dir poco interdetti. L'impossibilità di poter scegliere per sé stesse e di sottoporre il proprio corpo a procedure che sono tutto fuorché piacevoli, come si legifera in Georgia che vieta l'interruzione di gravidanza oltre la sesta settimana e in Alabama in cui è si vieta l'aborto anche in caso di incesto e di stupro, è una questione che mette in allarme le donne in qualsiasi angolo del pianeta.

Il messaggio di Emily Ratajkowski

Dopo il toccante intervento su Instagram della modella e attrice Milla Jovovich, che ha parlato della sua esperienza, arriva anche il post di Emily Ratajkowski. La modella si scaglia contro l'Alabama e la sua legge restrittiva e inumana. Decide di farlo a suo modo, con un messaggio che possa essere forte e significativo, mostrandosi senza veli. Nel post pubblicato sul suo profilo Instagram la bellissima testimonial di note case di moda ha motivato le ragioni della sua scelta scrivendo:

Questa settimana 25 vecchi bianchi hanno votato per vietare l’aborto in Alabama anche in caso di incesto e stupro. Questi uomini al potere stanno imponendo la loro volontà sui corpi delle donne per sostenere il patriarcato e per perpetuare il complesso carcerario industriale, togliendo alle donne di bassa estrazione economica il diritto di scegliere di non riprodursi. Gli Stati che cercano di vietare l’aborto sono gli Stati che hanno le più alte percentuali di donne nere tra la popolazione. È una questione di classe e di razza ed è un attacco diretto ai diritti fondamentali che le donne degli Stati Uniti meritano di avere e che sono protetti dalla Roe vs Wade. I nostri corpi, la nostra scelta.

Il messaggio veicolato è cristallino: sono le donne a dover scegliere per il proprio corpo, sono loro a doversi ribellare ad un patriarcato opprimente e retrogrado che va a minare i diritti per cui milioni di donne hanno lottato e continuano a lottare.