Nonostante siano passati anni dalla prima legge in materia d'aborto, le battaglie per uno dei diritti che le donne hanno conquistato con fatica, negli ultimi periodi si sono riacutizzate, a causa di provvedimenti di legge che ledono la libertà dell'individuo, che non garantiscono un sistema sanitario efficiente e che costringono le donne a scendere di nuovo in campo. In America sta accadendo proprio questo, alcuni Stati hanno già approvato delle leggi restrittive, come la Georgia che vieta l'aborto oltre la sesta settimana di gravidanza, momento in cui già è rilevabile il battito cardiaco, o l'Alabama in cui di fatto è stata vietata l'interruzione di gravidanza, anche nei casi di stupro o incesto, a meno che la donna non sia in pericolo di vita. Numerose attrici e personaggi noti si sono espresse a riguardo, una particolare risonanza ha avuto il messaggio di Milla Jovovich che in un post, su Instagram, racconta la sua esperienza.

Il lungo post su Instagram

L'attrice e modella ha deciso di scendere in campo per far sentire la sua voce, per raccontare le sensazioni che ha vissuto e non mostrarsi passiva nei confronti di uno Stato che sta minando la libertà di scelta della donna e scrive come incipit del suo post:

Non mi piace fare politica. I nostri diritti come donne ad avere un aborto sicuro, sono di nuovo a rischio. Il governatore della Georgia ha firmato un disegno di legge che bandisce tutti gli aborti dopo le sei settimane, anche nei casi di stupro o incesto. Questo fa della Georgia il sesto stato ad approvare un divieto di aborto così restrittivo di sei settimane, unendosi a Ohio, Mississippi, Kentucky, Iowa e North Dakota. Queste leggi non sono ancora state approvate, ma i legislatori di questi stati ci stanno provando. L'aborto già abbastanza duro per le donne ad un livello impressionante, senza dovere passare attraverso esso nelle circostanze potenzialmente non sicure e non sanitarie.

Ma poco dopo inizia il vero racconto dell'esperienza vissuta da Milla Jovovich che non si limita solo a mostrare la sua disapprovazione nei confronti di misure legislative di questo tipo, ma per portare una testimonianza forte, reale su una condizione:

Io due anni fa ho dovuto sottopormi a un’interruzione di gravidanza d’urgenza. Ero incinta di quattro mesi e mezzo e stavo girando nell’Est Europa. Ho dovuto restare sveglia durante tutta la procedura. È stata una delle esperienze più terribili della mia vita. Ho ancora incubi a riguardo. Ero sola e senza nessun aiuto. Quando penso che altre donne possano doverlo fare in condizioni ancora peggiori, e questo a causa di una legge, mi si rivolta lo stomaco.

L'attrice continua il suo lungo post raccontando che la sua esperienza è stata a dir poco segnante, dopo la quale ha sofferto ed è entrata in una forte depressione, allontanandosi da tutti, entrando in turbine di sofferenza da cui non è stato facile riemergere. Sebbene non avesse mai voluto parlare della sua esperienza si è sentita in dovere di farlo, perché come lei stessa scrive: "Dobbiamo batterci perché i nostri diritti siano preservati e per avere garantita un’interruzione di gravidanza sicura, se ne abbiamo bisogno". 

I don’t like to get political and I try to only do it if a really have to and this is one of those times. If someone doesn’t want to continue reading, you have been warned. Our rights as women to obtain safe abortions by experienced doctors are again at stake. Last Tuesday, Georgia Governor Brian Kemp signed a draconian bill into law that outlaws all abortions after six weeks — before most women even realize they’re pregnant — including in cases of RAPE OR INCEST. This makes Georgia the sixth state to pass such a restrictive six-week abortion ban, joining Ohio, Mississippi, Kentucky, Iowa, and North Dakota. These laws haven’t been passed yet, but lawmakers in these states are trying. Abortion is hard enough for women on an emotional level without having to go through it in potentially unsafe and unsanitary conditions. I myself went through an emergency abortion 2 years ago. I was 4 1/2 months pregnant and shooting on location in Eastern Europe. I went into pre term labor and told that I had to be awake for the whole procedure. It was one of the most horrific experiences I have ever gone through. I still have nightmares about it. I was alone and helpless. When I think about the fact that women might have to face abortions in even worse conditions than I did because of new laws, my stomach turns. I spiraled into one of the worst depressions of my life and had to work extremely hard to find my way out. I took time off of my career. I isolated myself for months and had to keep a strong face for my two amazing kids. I started gardening, eating healthier and going to the gym everyday because I didn’t want to jump into taking anti depressants unless I had tried every other alternative. Thank God I was able to find my way out of that personal hell without turning to medication, but the memory of what I went through and what I lost will be with me till the day I die. Abortion is a nightmare at its best. No woman wants to go through that. But we have to fight to make sure our rights are preserved to obtain a safe one if we need to. I never wanted to speak about this experience. But I cannot remain silent when so much is at stake. #prochoice #prochoicegeneration

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