Fabio Rovazzi è il Fiorello dei Millennials. Grande conoscitore del web, youtuber e star della rete, ha fatto del mondo virtuale il luogo ideale dove far fruttare il suo primo grande successo. Ha solo 25 anni, è di Milano e della sua vita privata si è sempre saputo molto poco, così come della sua vita familiare. Se non fosse che proprio sul palco dell'ariston, Rovazzi ha voluto condividere un momento molto intimo con il pubblico, rivolgendo un saluto al padre scomparso: "Caro papà non sapevo come salutarti, ma Sanremo ha uno share così alto che forse arriva fino a lassù. In parte tutto questo è colpa tua. Volevo salutarti, visto che l'ultima volta non ho fatto in tempo".

Queste le parole che hanno accompagnato i saluti finali dopo le esibizioni nei brani tormentoni Andiamo a comandare e Faccio quello che voglio, campioni di visualizzazioni su Youtube e su molte pagine social. "Non vi nascondo che mi sto un po' cagando addosso" aveva esordito, spiega subito, per poi assistere all'avvento dei veterani Baglioni e Fausto Leali, che irrompono in scena come elementi di ironica rottura.

Figlio di Stefano Piccolrovazzi, che in vita era un medico, deceduto nel 2010, e Beatrice Pizzorno, di professione biologa, presente nella platea del teatro Ariston, è sceso proprio tra le prime file dell'Ariston per interpellare l'ignara madre, che ha fatto finta di essere una qualsiasi persona del pubblico, rispetto al gradimento o meno del momento a lui dedicato. "Fabio tu sei bravo, ma io preferisco Baglioni alla conduzione" ha dichiarato la sorridente signora Pizzorno, congedando mestamente il figlio che, salito di nuovo sul palco, ha esclamato "Ecco, sono stato boicottato anche da mia madre!". Rovazzi non ha mai parlato volentieri della perdita di suo padre e stasera è stata la prima volta che si è sentito di condividere un sentimento così forte con una platea così ampia.