Sembra a un punto di svolta la vicende dello yacht di Flavio Briatore sequestrato nel 2010. La Cassazione ha infatti annullato con rinvio il sequestro del Force Blue, imbarcazione sottoposta a confisca della Guardia di Finanza nel 2010 con l'accusa di evasione fiscale da 3,6 milioni di euro per l'imprenditore. I giudici della quarta sezione penale hanno accolto il ricorso della difesa di Briatore, rappresentato dall'avvocato Fabio Lattanzi, con gli atti che desso gli atti tornano alla Corte di Appello di Genova per l'appello ter. In primo grado il manager era stato condannato a un anno e 11 mesi; pena ridotta in appello a un anno e 6 mesi.

La vendita all'asta di Force Blue

Nel frattempo, lo scorso gennaio l'imbarcazione era stata messa all'asta per decisione della Corte d'Appello di Genova, per poi essere venduta a una cifra che si aggirava sui 7 milioni di euro a una società dell’ex patron della Formula 1 Bernie Ecclestone. Qualora l'appello dovesse confermare l'annullamento della confisca all'imprenditore, lo Stato sarebbe costretto a risarcire Briatore, dato che lo yacht è stato venduto.

Il sequestro dello yacht nel 2010

Il Force Blue, il super yacht da 63 metri di lunghezza, tre piani di altezza, era stato sequestrato dalla Guardia di finanza nel maggio 2010 al largo della Spezia. A bordo si trovavano l'ex moglie di Briatore, Elisabetta Gregoraci, il figlio Falco e una ventina di membri dell'equipaggio. L'imputazione iniziale per Briatore era di simulazione di attività commerciale di noleggio al fine di consentire allo yacht la navigazione ad uso diportistico privato nelle acque italiane dal 2006 al 2010 senza il versamento della dovuta Iva di importazione, per un ammontare di 3,6 milioni di euro. L’ultima udienza, nell’ottobre del 2019 davanti alla Corte d’appello di Genova aveva visto cadere buona parte delle accuse, alcune per insussistenza, altre per prescrizione, lasciando intatto il sequestro.

Le parole dell'avvocato di Briatore

A poche ore dalla sentenza arriva il commento dell'avvocato difensore di Briatore: "È il secondo annullamento da parte della Corte di cassazione della decisione della Corte di appello di Genova – sottolinea Lattanzi – L'imbarcazione nel frattempo è stata venduta all'asta e sono stati realizzati circa 7.000.000 di euro. Il processo iniziato undici anni fa, nel 2010, con il sequestro del natante è stato oggetto di cinque decisioni e dovrà tornare a Genova per un nuovo giudizio davanti alla Corte di appello". L'avvocato ha così concluso:

Il secondo annullamento da parte della Cassazione testimonia la bontà delle argomentazioni difensive e il fatto che le decisioni dell'autorità giudiziaria genovese non sono state idonee a provare la colpevolezza del Briatore.