Dopo che Flavio Briatore e una sessantina di dipendenti sono risultati positivi al Coronavirus, è caccia ai clienti che hanno frequentato nella prima metà di agosto il locale, il prestigioso Billionaire di Porto Cervo. Adesso è caccia a tutti i clienti che hanno frequentato il locale, che ha già consegnato il registro clienti all'unità anti Covid del Nord Sardegna, gestita da Marcello Acciaro. I numeri parlano di tremila persone che per un locale come quello di Flavio Briatore, «sembrano pochini» ha detto Marcello Acciaro. E allora cresce la paura della possibilità di controlli poco serrati, di clienti scriteriati che avrebbero potuto rilasciare generalità fasulle (una tendenza purtroppo comune e in cresciuta in tutta Italia). Stando ai flussi del Billionaire di Porto Cervo, a passare potrebbero essere state tra le 8mila e le 11mila persone.

I racconti sui social delle notti brave

Sui social network, intanto, si raccontano con foto e immagini le serate sfrenate, quelle del possibile contagio. Una foto di gruppo con tutto lo staff del Billionaire al completo, senza mascherina, protezioni e distanziamento, sta facendo discutere. Così come fanno discutere le immagini di tantissimi clienti, anche giovanissimi, presenti nel locale, nella sala da ballo, anche in quel caso senza mascherine e senza distanziamento. Sono foto e video, a centinaia, che raccontano quelle serate amene e spensierate, e che sono costate caro sul bilancio dei positivi di questi ultimi giorni. Oltre a questo, tra gli altri atteggiamenti scorretti e pericolosi che i clienti potrebbero aver messo in atto, quella di presentarsi imbottiti di tachipirina per eludere il controllo della temperatura. Teresanna Pugliese, presente al Billionaire il 13 agosto, in una intervista a Fanpage.it ha dichiarato che a Porto Cervo e a Porto Rotondo ci sono state anche numerose feste all'interno di ville private, non aperte al pubblico, con altrettanti assembramenti.

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