Le parole di Flavio Briatore sul corso di make up di Chiara Ferragni e le persone che scelgono di andare a seguirli spendendo cifre consistenti in danaro non sono passate inosservate. L'imprenditore aveva parlato a "Non è l'Arena", commentando in maniera piuttosto aggressiva il caso mediatico e chiedendosi chi desse 650 € a – testuale – "questi deficienti".

A rispondere è un imprenditore del presente che appartiene a un'altra generazione rispetto a Flavio Briatore e che non si può certo negare abbia sempre sposato la causa del sostegno alle nuove generazioni: Francesco Facchinetti. Il quale, attraverso delle storie su Instagram, ha detto la sua sulle parole pronunciate da Briatore, provando a sfatare alcuni miti sulla questione:

Ho sempre stimato Briatore, considerandolo un imprenditore con una velocità mentale incredibile. Questa che ha dato, che è una risposta populista, anche perché, se così fosse, dovremmo andare ad analizzare tutte le persone che nei tuoi locali spendono migliaia di euro per bottiglie che al supermercato costano forse 50 euro. Ma evitiamo di parlare di tutto questo.

Francesco Facchinetti naturalmente ha un duplice interesse nel difendere Chiara Ferragni, non solo quello generazionale, ma anche la collaborazione tra l'imprenditrice e la sua agenzia, la Newco, che si occupa di curare gli interessi di diversi personaggi del mondo dello spettacolo, oltre che promuovere e seguire giovani talenti. "Se c'è una cosa che mi fa davvero girare i co***oni – prosegue – è questa diceria secondo la quale ciò che c'era prima è sempre meglio di quello che c'è adesso. Perché se dobbiamo analizzare gli imprenditori di una volta e quelli di oggi, parliamo di come gli imprenditori negli anni 60, ’70, ’80 hanno fatto i soldi?. Sfruttando la povera gente, truffando, pagando le tangenti, rubando i soldi dei contribuenti allo Stato? Vogliamo parlare di questo?".  E poi si schiera dalla parte della Ferragni e degli imprenditori digitali:

Secondo me è molto meglio un imprenditore digitale che nel 2019 fa i cazz*i suoi, non ruba i soldi a nessuno, non sfrutta nessuno, non truffa nessuno piuttosto dei tanti imprenditori che negli anni ’60, ’70 e ’80 hanno fatti tanti soldi facendo delle cose allucinanti”

Infine si rivolge a chi rappresenta le generazioni di imprenditori passate: "Siete vecchi! Io rispetto i vecchi, gli anziani, grazie ai miei nonni, ma lasciate questo mondo in mano ai giovani. E io non sono più giovane e non vedo l’ora che ci sia qualcuno che faccia le cose che faccio io! Lasciate questo mondo in mano ai giovani, perché purtroppo voi avete fatto solo un gran casi*o e i giovani hanno ereditato purtroppo un mondo di merd* per colpa vostra, perché questo mondo fa cagar*".