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Gerard Depardieu: “La Francia è triste, ecco perché me ne sono andato”

Non si placa Gerard Depardieu: in un’intervista fiume ad un’emittente belga ha spiegato le vere ragioni che l’hanno convinto a trasferirsi a pochi chilometri dalla sua ex madrepatria. E sembra che l’evasione fiscale non c’entri nulla.
A cura di Simona Saviano
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Depardieu la francia e triste

Nessuna fuga in Belgio (e Russia) per evadere le tasse: l'attore, bersagliato dai suoi ex connazionali per aver restituito il passaporto e dichiarato di non "sentirsi più francese" ha vissuto gli ultimi mesi cercando di difendersi dalle critiche dell'opinione pubblica mondiale. Attualmente vive a Néchin, in Belgio e si è raccontato per la prima volta in un'intervista da quella famosa domenica in cui con una lettera pubblicata su Le Journal du Dimanche dichiarò il suo distacco definitivo dalla madrepatria che gli valse la discussa copertina "Gerard Depardieu è morto". L'intervista in questione è stata organizzata da una tv belga e in quasi 12 minuti in un fiume di parole ha rivelato una volta per tutte le ragioni del suo trasferimento a Néchin. Dopo aver affermato di trovarsi bene nella piccola cittadina al confine con la Francia, Depardieu racconta di avere degli amici e che l'alta percentuale di imposte sui suoi redditi non è stata la causa scatenante al suo trasferimento, visto che anche oggi le sue ricchezze sono sottoposte a tassazione:

In Belgio pago il 50% delle imposte sui miei redditi e c'è una ritenuta del 33% sui dividendi, ma mi sembra tutto sommato ragionevole.

"La Francia è triste e i francesi sono stufi" – Si sofferma inoltre sull'aspetto che più di ogni altro l'ha convinto a fare le valige, ovvero la "tristezza" della sua ex madrepatria. Nell'intervista aveva inizialmente affermato di provare pena per i francesi e ha continuato il suo affondo rivolgendosi ai governanti:

Quello che manca è l'energia. La Francia è triste e credo che i francesi siano stufi, non ne possono più. E' la mancanza di convinzione che mi irrita.

Non risparmia ovviamente i governanti e il Primo Ministro Hollande, che definisce in maniera molto velata come "incapace" a fare questo mestiere:

Penso che queste persone (i governanti) non possano fare questo tipo di lavoro, basti pensare che lui (Hollande) è la prima volta che fa il ministro non ha mai avuto un ministero con portafoglio: ha avuto la Corrèze (dipartimento francese) ed è in deficit.

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