Sono la coppia storica di Uomini e Donne, forse più di qualunque altra mai passata in quegli studi. Da dieci anni Tina Cipollari e Gianni Sperti fanno “coppia fissa”, opinionisti inscindibili e giudici insindacabili delle storie cd’amore che nascono tra gli occupanti dei troni e quelli che siedono sulle meno comode poltroncine rosse. Intervistato da Uomini e Donne Magazine, il ballerino fa sapere che il carattere fumantino della collega li avrebbe portati a discutere seriamente in più di un’occasione:

Quando in trasmissione si arrabbia non fa sconti a nessuno neppure a me. Confesso che il più delle volte le liti proseguono anche nei camerini, fino a che non ci sentiamo con calma e voltiamo pagina.

Una coppia inossidabile con ruoli prestabiliti

Negli anni, Tina e Gianni hanno raggiunto un equilibrio che consente loro di superare ogni dissapore. “Sono la sua vittima preferita” fa sapere Sperti, raccontando di essere stato vittima degli scherzi della collega anche a telecamere spente: “Tina ha una grande fantasia e, sfruttando il fatto che spesso casco nei suoi tranelli, si inventa storie che porta avanti per ore senza che io me ne accorga. Insieme siamo una bella squadra”.

Insieme contro chi inganna la trasmissione

La missione di Gianni e Tina è principalmente una: scoprire e combattere chi inganna la trasmissione. Sono anni che Uomini e Donne viene utilizzato come trampolino di lancio per il mondo dello spettacolo, con il benestare di chi vi lavora dietro le quinte. È chiaro che anche la produzione si renda conto che molti dei protagonisti delle puntate potrebbero agevolmente trovare l’amore anche lontano dalle telecamere, ma il format strizza l’occhio a chi si dimostra in grado di coinvolgere il pubblico da casa. Diversa è la situazione quando il tronista di turno, che sia protagonista della versione classica o di quella over, viene scoperto essere in malafede, magari avendo già un compagno all’esterno. È in quelle circostanze che Tina e Gianni intervengono con maggiore durezza, nel tentativo sempre dichiarato di offrire allo spettatore una narrazione che sia il più vicino possibile alla realtà.