13 Febbraio 2015
18:30

Il compagno di Bobbi Kristina: “Non le ho fatto del male, voglio solo vederla”

Nick Gordon non ha ottenuto dai familiari della figlia di Whitney Houston il permesso di visitarla in ospedale. Lui e Bobbi Kristina, infatti, non sarebbero legalmente sposati e tra Gordon e la famiglia di lei i rapporti sarebbero tesi. L’uomo è inoltre indagato a causa di alcune ferite sospette trovate sul volto della ragazza, ma dice: “Non ho fatto nulla alla mia piccola, la gente dice un sacco di sciocchezze su di noi”.
A cura di Valeria Morini

Restano immutate le condizioni della figlia di Whitney Houston, Bobbi Kristina Brown, in coma ormai da due settimane. Mentre continuano le preghiere affinché un miracolo possa farla guarire, il compagno Nick Gordon grida a gran voce la sua disperazione. Su di lui è in corso un'indagine della polizia, che vuole fare chiarezza su alcune ferite ritrovate sul viso della giovane dai medici che l'hanno soccorsa, dopo che è stata trovata nella sua vasca da bagno priva di sensi il 31 gennaio. Gordon, però, dichiara la sua innocenza e chiede che gli venga dato nuovamente il permesso di visitarla in ospedale. Secondo quanto dichiarato da Daily Mail, Gordon avrebbe riferito a un amico:

Non ho fatto nulla alla mia piccola. Spero solo che si svegli e dica quello tutti devono sapere. La gente ce l'ha con me solo perché lei mi ama. Vengono dette un sacco di sciocchezze su noi due. La amo, ma non posso avvicinarmi a lei.

Gordon è riuscito a vedere Bobbi solo una volta, il giorno dopo il ricovero. I due hanno annunciato pubblicamente il 10 gennaio 2014 di essersi sposati, ma sembra che in realtà non sia stato celebrato alcun matrimonio in senso legale. Tra Gordon e i parenti della compagna, che non hanno mai accettato la loro unione, i rapporti sono molto tesi: basti pensare che, un anno fa, la zia Marion Houston (cognata di Whitney) lo avrebbe denunciato per stalking nei confronti di Bobbi Kristina. Si è sparsa la voce di un'azione legale avviata da Gordon contro i familiari della ventunenne per ottenere il permesso di farle visita; i suoi legali hanno però negato che sia stato intrapreso alcun provvedimento in tal senso.

Troppi misteri sulla vicenda della figlia di Whitney Houston

Sono ancora troppi i punti oscuri sulla triste vicenda che ha interessato la figlia della popstar scomparsa esattamente tre anni fa (l'11 febbraio 2012, in circostanze peraltro incredibilmente analoghe). Innanzitutto, non è ben chiaro lo stato di salute di Bobbi: qualche giorno fa si era diffusa la notizia della presunta morte cerebrale e addirittura era stata ventilata la possibilità che le venisse staccata la spina proprio nell'anniversario della morte della madre. Poi, un'inattesa dichiarazione della zia Leolah Brown (sorella del padre), ha lasciato intendere che ci siano segni di miglioramento. Non sono però arrivate ulteriori conferme in proposito. Il dubbio dei medici è ancora cercare di capire per quanto tempo il cervello della ventunenne è rimasto senza ossigeno.

Inoltre, le notizie che si sono rincorse negli ultimi giorni sono molteplici e rendono la vicenda ancora più complessa. Si è parlato di un incidente stradale (con due persone ferite) fatto da Bobbi Kristina quattro giorni prima del suo malore e di una lite scoppiata in casa solo un'ora prima della tragedia, udita distintamente dai vicini di casa (la polizia sarebbe accorsa, senza trovare però prove effettive di un alterco violento). Hanno suscitato perplessità, infine, le frequentazioni di Gordon e della Brown con alcuni amici "sospetti". Uno di loro, Maxwell Lomas, è stato più volte arrestato per possesso di droga e sarebbe proprio colui che ha prestato i primi soccorsi alla Brown.

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