Tra i grandi sostenitori di Lady Diana ce ne sarebbe stato uno insospettabile: il principe Filippo d’Inghilterra. Marito della sovrana Elisabetta II, l’uomo avrebbe intrattenuto una corrispondenza privata con la principessa triste negli anni in cui il matrimonio con il figlio Carlo era già finito. Il tabloid Mirror è entrato in possesso di una lettera scritta dal principe consorte a Diana. L’uomo prende apertamente le difese dell’ex nuora contro Camilla Parker Bowles, da sempre l’amore – non troppo – segreto di Carlo. Nella lettera scrive: “Non riesco a immaginare che qualcuno sano di mente ti lascerebbe per Camilla. Una simile prospettiva non era mai entrata nelle nostre teste”.

Il passaggio in cui ammonisce Diana

La lettera di Filippo prosegue con un passaggio in cui l’uomo arriva a definire “sciocco” il figlio per quella relazione extraconiugale mai davvero finita con Camilla. A suo dire, Carlo non avrebbe mai dovuto rischiare la sua rispettabilità per inseguire un sogno romantico. Il principe consorte fa però sapere all’ex nuora che non le sarebbe rimasto accanto nel caso in cui lei avesse cominciato un’altra relazione: “Non approviamo che nessuno dei due abbia degli amanti”. La lettera si conclude con un ammonimento a Diana: “Puoi dire onestamente che la relazione di Carlo con Camilla non abbia nulla a che fare con il tuo comportamento nei suoi confronti nel vostro matrimonio?”.

L’eterno amore di Carlo per l’adorata Camilla

Carlo non fece mai mistero, se non nei primi anni del suo matrimonio, del suo amore nei confronti di Camilla. Celebri alcune frasi piccanti scritte all’amante nel periodo in cui era ancora sposato con Lady Diana. La stessa principessa, anni prima di morire in un incidente stradale in Francia, denunciò il comportamento del marito. “Eravamo in tre nel mio matrimonio, era troppo affollato” rivelò nel corso di un’intervista scandalo rilasciata nel 1995, un filmato che compare in rete ancora oggi e che vide Diana affrontare tristemente, ma in pubblico, la fine della lunga relazione con Carlo.