Carlo XVI Gustavo, re di Svezia, ha deciso di togliere il titolo di “Altezza Reale” a cinque dei suoi nipoti, tutti di età compresa tra 1 e 5 anni. I tre figli di Madeleine e Chris O'Neill e i due del principe Carlo Filippo e della moglie Sofia cresceranno come cittadini comuni, pur mantenendo i titoli di duca e duchessa. All’interno di un comunicato diramato dalla Casa reale si leggono le motivazioni che hanno spinto il re a prendere questa rivoluzionaria decisione, già sperimentata in Inghilterra con il figlio di Harry e Meghan Markle (nemmeno Archie ha titoli nobiliari):

Sua Maestà il re ha deciso di apportare modifiche alla Casa reale. Lo scopo di questi cambiamenti è quello di stabilire quali membri della Famiglia Reale possono svolgere compiti ufficiali o relativi alla funzione del Capo dello Stato.

Cosa accadrà ai bambini privati del titolo

Perdendo il titolo di “Altezza Reale”, i 5 nipotini di re Carlo XVI Gustavo saranno liberi di condurre la vita che preferiscono, non avranno più l’obbligo di partecipare agli impegni di corte e perderanno l’appannaggio reale, pagato ogni anno con i soldi dei cittadini contribuenti. La principessa Madeleine si è detta favorevole alla decisione presa dal padre:

È stato annunciato che Leonore, Nicolas e Adrienne non apparterranno più alla casa reale. Questo cambiamento è stato pianificato da molto tempo. Chris e io siamo convinti  che sia positivo e che i nostri figli abbiano ora una maggiore opportunità di plasmare la loro vita futura come privati cittadini.

Le motivazioni del re di Svezia

Roger Lundgren, esperto delle vicende della famiglia reale svedese, ha dichiarato alla BBC che dietro la decisione di Carlo XVI Gustavo esisterebbero precisi motivi volti a contenere il numero dei reali, aumentato esponenzialmente negli ultimi anni: “Il Parlamento ha annunciato alcuni anni fa che avrebbe dato il via a una revisione di alcuni principi riguardanti la monarchia. Uno di questi era la dimensione della famiglia”. Lo storico Dick Harrison ha aggiunto che si tratterebbe di una presa di posizione resa necessaria dalla crescita subita dalla famiglia reali, il cui numero di membri sarebbe più alto oggi che negli ultimi 100 anni.