Il sogno di Maddalena Corvaglia ed Elisabetta Canalis sta prendendo forma. Le due storiche veline ed amiche, come noto da diverse settimane, hanno infatti deciso di darci un taglio con il mondo dello spettacolo e dedicarsi alla loro vera passione aprendo una palestra insieme a Los Angeles, dove la Canalis vive con suo marito e dove la Corvaglia ha deciso di trasferirsi con sua figlia. Proprio Maddalena ha postato una foto in cui mostra una prima foto del centro che le due stanno aprendo, inviando un messaggio ai fan con un incrocio di dita di buon augurio:

Ci siamo quasi …… La nostra creaturina inizia a prendere forma

Da tempo che Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia promettevano di tornare a lavorare insieme, a ben 17 anni da quando varcarono la porta di "Striscia la Notizia", diventando la coppia di Veline forse più popolare di sempre. In un'intervista di qualche tempo fa le due hanno annunciato l'addio al mondo della tv per realizzare il proprio sogno. Il progetto in questione, infatti, non ha nulla a che vedere con l'universo dello spettacolo:

Stiamo creando, in una clinica medica privata, un centro multifunzionale fisioterapico dove sarà possibile fare anche riabilitazione pre e post operatoria. Noi avremo un nostro spazio con macchinari e attrezzatura all'avanguardia esclusivamente made in Italy… E in futuro non escludiamo di creare una zona dedicata al beauty e alla cura del corpo. Siamo entusiaste!

Le ex veline vivranno in Usa: "Basta agenti e compromessi"

Una svolta clamorosa, quella della Canalis e della Corvaglia. Per giunta, il loro nuovo lavoro sarà ben lontano dall'Italia: il centro in questione sarà a Los Angeles, dove Elisabetta ha scelto di vivere dal matrimonio con Brian Perri. Anche Maddalena, che come l'amica ha sposato un americano (Stef Burns, chitarrista di Vasco Rossi) , ne seguirà le orme. La loro nuova vita è negli Usa (e chissà come si troveranno con il neoeletto Presidente Trump) e, soprattutto, lontano dai riflettori, come spiega la Corvaglia:

Non voglio più dipendere dalla telefonata di un agente. È quello che mi ha dato sempre più fastidio del mio lavoro. Non sono disposta a scendere a compromessi. È arrivato il momento d’avere qualcosa di mio, di nostro, e ho messo in gioco tutto: dalla scuola di mia figlia al Paese dove vivere.