Jennifer Aniston è la protagonista di "InStyle" in uscita a settembre. Nel nuovo numero conquista la copertina del magazine statunitense e all'interno un'intervista esclusiva di Molly McNearney con foto esclusive. La giornalista dà il via all'intervista con una serie di domande tormentone che arrivano dal più becero dei rigurgiti del web: "Quando torni con Brad? Justin ha mai indossato i tuoi jeans (in riferimento al fatto che a portare i pantaloni fosse più lei che lui)? Aspetti due gemelli?". Con grande auto-ironia, Jennifer Aniston replica che forse la giornalista è l'unica persona che può permettersi di iniziare un'intervista del genere senza mandarla in una crisi isterica.

I rapporti con il gossip

A 13 anni dalla chiacchierata separazione da Brad Pitt, a 5 mesi dal divorzio da Justin Theroux, Jennifer Aniston si riprende se stessa attraverso questa intervista e lo fa zittendo in primo luogo i tabloid e le chiacchiere del web.

Ci sono momenti di equilibrio e momenti dove l'equilbrio manca, ma fa tutto parte del mio privato. Per la maggior parte mi siedo e rido dei titoli ridicoli che fanno su di me perché sono diventati sempre più assurdi. Si nutrono di una sorta di bisogno del pubblico, ma io mi concentro sul mio lavoro, sui miei amici, i miei animali e su come rendere il mondo un posto migliore. Tutta quella roba invece è spazzatura.

Le persone si fanno un'idea sbagliata

Il volto storico di "Friends" ha poi parlato di come sia da sempre sottoposta a giudizi sommari solo per il suo status di donna indipendente. Il fatto che abbia avuto più dolori che gioie nella vita sentimentale, oltre al fatto di non aver avuto figli, l'ha portata a essere considerata dai giornali e dall'opinione pubblica come una donna che ha preferito la carriera alla famiglia. Jennifer Aniston parte da questo concetto per esprimerne uno ancora più semplice: "Le persone hanno idee sbagliate su di me". 

Le persone si fanno idee sbagliate su di me: Jen non riesce a stare con un uomo, Jen rifiuta di avere un bambino perché è troppo egoista e vuole impegnarsi solo nella sua carriera, Jen è triste, Jen è affranta. Primo, con tutto il rispetto, non ho il cuore spezzato e, secondo, queste ipotesi sono sconsiderate. Non sanno cosa ho passato da un punto di vista medico ed emotivo. C'è molta pressione oggi sulle donne, sul fatto di essere madri. Se non lo sono, vengono considerate merce danneggiata. Forse il mio scopo su questo pianeta non è quello di avere figli, forse ho altre cose da fare.

Jennifer Aniston e le molestie a Hollywood

L'intervistatrice chiede a Jennifer Aniston se è mai stata molestata sessualmente sul posto di lavoro, a quel punto spiega di aver gestito "mosse avventate" da parte di altri attori semplicemente "andando via".

Non ho mai avuto nessuno in una posizione di potere che mi abbia fatto sentire a disagio o che in qualche modo abbia fatto leva su di me. Nella mia esperienza personale, il peggio l'ho subito verbalmente soprattutto dalle donne di questo settore. Sessismo nei media? Ho subito la giusta dose. Le donne vengono separate, vengono contrapposte l'una all'altra in base all'abbigliamento, all'aspetto, a tutto quello che è superficiale. Quando una coppia si rompe a Hollywood, è la donna a essere disprezzata, quella che resta sola, triste. È lei il fallimento. Quando è stata l'ultima volta che hai letto di un divorziato come "uomo senza figli rimasto zitello"?

Jennifer Aniston e il ritorno di Friends

Non si può realizzare un'intervista con Jennifer Aniston senza fare riferimento a Friends, a quello che ha rappresentato nell'immaginario collettivo. Un ritorno di "Friends" è fuori discussione, è tutta una fantasticheria ma allo stato attuale non sembra possibile e non per colpa di Jennifer Aniston.

Prima che lo show terminasse, già ci si chiedeva se saremmo mai tornati. Courtney e Lisa (la Cox e la Kudrow, ndr) ne parlammo. Io ho sempre fantasticato sulla cosa perché è stato davvero il miglior lavoro che io abbia mai avuto. Non so come sarebbe oggi, non si può sapere. Molti show sono ripartiti con grande successo ma so che Matt LeBlanc non vuole più saperne. Forse potremmo parlargliene…