In occasione di ognuno dei parti di Kate “Wonder Woman” Middleton, c’è un quesito che attanaglia la stragrande maggioranza delle donne italiane e che no, non riguarda il sesso e il nome del Royal Baby di turno. Ci si chiede, puntualmente, come faccia la Duchessa di Cambridge a lasciare la clinica a poche ore da ogni parto. Con la nascita dell’ultimogenito di casa Windsor, ad esempio, è stato battuto ogni record: Kate ha partorito alle 11 del mattino e alle 19 circa era già fuori dallo St Mary Hospital con il suo abito rosso – omaggio a Lady Diana –, il marito al fianco e un fagottino candido tra le braccia. Tra il momento in cui il piccolo è nato e le dimissioni, con look perfetto d’ordinanza che avrà richiesto almeno un’ora di preparazione, sono trascorse meno di 7 ore. Ma com’è possibile, ci chiediamo noi comuni mortali, che riesca a fare tutto in tempi tanto brevi? Ebbene, c’è un motivo preciso e non è poi così speciale.

In Gran Bretagna i tempi di uscita sono più brevi

Secondo un articolo pubblicato dal Guardian nel 2016, le donne inglesi trascorrono in media in clinica un giorno e mezzo dopo un parto. Se le condizioni di salute della neo mamma e del neonato sono buone e se la partoriente dimostra di poter ricevere fuori dall’ospedale adeguata assistenza domiciliare, non c’è bisogno che trascorra troppo tempo tra il parto e le dimissioni. Tempi così ridotti sono lontani da quelli che vigono tradizionalmente in Italia, dove una neo mamma dovrà trascorrere in ospedale o in clinica almeno 2/3 giorni prima di poter tornare a casa.

Le difficoltà di tenere Kate Middleton al St Mary

C’è un altro motivo che giustifica dimissioni tanto veloci, e questa volta riguarda solo la Middleton. Tenere la moglie di William d’Inghilterra ricoverata all’interno dello St Mary Hospital comporta difficoltà oggettive, data la massiccia presenza di sudditi e fotografi assiepati all’esterno dell’ospedale. È chiaro quindi che, potendo certamente contare su un’assistenza domiciliare d’eccezione, a Kate sia consentito di tornare a casa in tempi tanto brevi. È noto, infatti, che l’ingresso del Lindo Wing, l’esclusivo reparto maternità in cui Kate è stata ricoverata, sia stato transennato già da giorni e piantonato costantemente proprio per evitare ingressi non autorizzati.

I tempi di uscita per i parti precedenti

La nascita del terzo Royal Baby non si è discostata troppo, per le modalità, dai parti record precedenti di Kate. In occasione della nascita del primogenito George, la Middleton aveva dovuto trascorrere la notte in clinica perché le sue condizioni di salute – trattandosi del primo parto – avevano reso necessario che restasse in osservazione per un tempo un po’ più lungo. Con Charlotte le cose erano migliorate, e la Middleton fu dimessa 10 ore dopo il parto. Con il terzogenito, i tempi sono addirittura scesi a 7 ore. Un record, l’ennesimo, della perfetta Kate.