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“Lamberto Sposini sta meglio, è lucido, parla e si muove con un bastone”

A parlare è Giulio Maira, il neurochirurgo che il 29 aprile del 2011 prese l’importante decisione di operare Lamberto Sposini. Dal giorno in cui l’emorragia cerebrale cambiò la sua vita, il giornalista ha fatto tantissimi progressi. Maira ha raccontato alla rivista “Gente” le attuali condizioni di salute del sessantatreenne.
A cura di D.S.
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Nei giorni scorsi, Lamberto Sposini ha pubblicato una foto che lo ritraeva con il professor Giulio Maira. Il giornalista lo definiva come l'uomo che gli aveva salvato la vita. Lui, infatti, è il neurochirurgo che lo operò il 29 aprile 2011, giorno in cui fu colpito da un'emorragia cerebrale, poco prima di condurre una nuova puntata de "La vita in diretta".

Giulio Maira è stato intervistato dalla rivista "Gente". Ha spiegato quali siano le condizioni di salute attuali di Lamberto Sposini:

"Lamberto ha fatto grandi progressi. Ha recuperato le funzioni del linguaggio, è sveglio, lucido, si muove con un bastone ma esce, legge i giornali, va al cinema, al ristorante".

Il neurochirurgo, poi, è tornato con la mente a quel giorno che cambiò la vita di Lamberto Sposini. Maira ha descritto i momenti in cui ha preso l'importante decisione di operare il giornalista.

"Ero a Firenze e fui avvertito che si era sentito male. Presi la macchina e mi precipitai a Roma. Sposini aveva un’emorragia voluminosa. Non sempre in questi casi si interviene, in molti centri si preferisce non farlo. Io invece decisi di operarlo. Sì, spinto dall’affetto che mi legava a lui, ma anche dalla convinzione che una speranza c’era".

Infine, ha spiegato che Sposini sembra non manifestare alcun desiderio di tornare in tv.

"Non mi ha detto di sì. Forse apprezza questa nuova vita tranquilla".

Lo scorso anno, anche l'ex compagna Sabina Donadia parlo delle scarse possibilità che Lamberto tornasse in tv:

"Certamente non tornerà a fare il giornalista, non tornerà a fare televisione. Io questo lo devo dire, devo essere sincera. Conoscendo la sua ritrosia, la sua timidezza, difficilmente posso immaginare che si ripresenterà davanti alle telecamere. Lamberto ha sempre chiesto il massimo a se stesso e quindi non credo proprio che, date le sue condizioni, si ripresenterà. Un’emorragia cerebrale lascia dei segni, sarei una pazza a negarlo".

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