Linus ha trascorso alcuni giorni in ospedale destando grande preoccupazione tra i fan. Il direttore artistico di Radio Deejay ha avuto problemi alla schiena. Desideroso di tutelare la sua privacy, fino a oggi ha preferito evitare di scendere nei dettagli di quanto ha avuto. Qualche ora fa, però, ha deciso di fare chiarezza. "Chissà se esiste una connessione tra le nostre parti del corpo più fragili e il nostro destino, un po’ come raccontano quelli che ti leggono le linee della mano": così è iniziata la sua riflessione.

Il motivo del ricovero

Linus ha spiegato che nel corso degli anni ha subito diversi infortuni. A volte ritiene che il suo passato lo renda "figo". Altre volte, invece, pensa a se stesso come a un imbranato che continua a farsi male. Nel corso della sua riflessione ha svelato il motivo del recente ricovero. Linus ha avuto un'ernia del disco:

"In tutti questi anni mi sono rotto tutto quello che potevo: due menischi, un legamento crociato, due dita (una della mano e una del piede), addirittura il naso. Sempre correndo, o giocando a calcio, o sciando. Se la guardo nei momenti buoni è una cosa che mi fa sentire figo, come fossi un pilota di moto Gp, uno sciatore o un calciatore. Quando sono meno positivo mi sento maldestro e sfigato come Fantozzi. Di certo non posso dire di non aver usato il mio corpo fino in fondo. Tornando però alla teoria dei segni, la prima volta che ho visto un ospedale è stato per la frattura del RADIO. Adesso ci sono tornato per una banale ma odiosa ernia del DISCO. Semplice combinazione? Non credo proprio. Buona giornata ragazzi, godetevi la vita, non risparmiatevi".

Linus è stato dimesso dall'ospedale

Ieri, Linus è stato dimesso dall'ospedale ed è tornato a casa. Lo ha fatto sapere tramite un post pubblicato su Instagram. Ha spiegato, anche, che farà il possibile per tornare presto a lavoro. A partire dal 22 luglio potrebbe essere di nuovo al timone del programma ‘Deejay chiama estate'. Al momento è stato sostituito da Nikki e Nicola Savino.

Chissà se esiste una connessione tra le nostre parti del corpo più fragili e il nostro destino, un po’ come raccontano quelli che ti leggono le linee della mano. In tutti questi anni mi sono rotto tutto quello che potevo: due menischi, un legamento crociato, due dita (una della mano e una del piede), addirittura il naso. Sempre correndo, o giocando a calcio, o sciando. Se la guardo nei momenti buoni è una cosa che mi fa sentire figo, come fossi un pilota di moto Gp, uno sciatore o un calciatore. Quando sono meno positivo mi sento maldestro e sfigato come Fantozzi. Di certo non posso dire di non aver usato il mio corpo fino in fondo. Tornando però alla teoria dei segni, la prima volta che ho visto un ospedale è stato per la frattura del RADIO. Adesso ci sono tornato per una banale ma odiosa ernia del DISCO. Semplice combinazione? Non credo proprio. Buona giornata ragazzi, godetevi la vita, non risparmiatevi.

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