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Luca Bizzarri: “Stavano operando mio padre e una signora mi chiese un selfie”

Luca Bizzarri ha raccontato la circostanza più strana nella quale gli è stato chiesto un selfie. Si trovava in ospedale, nella sala d’aspetto del reparto di rianimazione. Stavano operando suo padre.
A cura di Daniela Seclì
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Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu si sono raccontati a Vanity Fair. Stasera, mercoledì 8 giugno e domani, condurranno il concerto di RadioItalia in piazza Duomo a Milano. I due hanno raccontato il loro rapporto con i social.

Entrambi sostengono di aver ricevuto la richiesta di un selfie in momenti particolarmente improbabili. Bizzarri – che da più di un anno è fidanzato con Ludovica Frasca – ha dichiarato:

"A me ne hanno chiesto uno nella sala d’attesa del reparto rianimazione dell’ospedale dove stavano operando mio padre. Una signora voleva una foto".

E il comico gliel'ha concessa. Anche Paolo è stato disponibile con una signora che voleva una foto a tutti i costi: "Una volta ero uscito dal supermercato, due borse enormi, la spesa di una settimana, avevo la bici ed ero al telefono. Una signora mi ha interrotto: ‘Disturbo?'. ‘Eh, signora, faccia un po’ lei'. Però ha avuto la sua foto". 

Luca Bizzarri: "Non sono pentito della polemica con Gasparri"

Luca Bizzarri, poi, ha commentato la polemica scoppiata su Twitter con Maurizio Gasparri: "Non mi sono pentito, è stato divertente, vero? Bill Murray ha detto che quando diventi famoso non cambi tu, cambiano tutti gli altri. Twitter mi serve per vedere com’è il resto del mondo, e ricordarmi che può essere spaventoso. Ma i migliori sono quelli su Facebook che ti danno del cogli*ne e poi ti chiedono l’amicizia". Infine, ha parlato della sua esperienza con i paparazzi:

"Io sono il più sfigato, l’unico paparazzato a Oxford, dove ero per un corso di inglese con Ludovica. Lì vicino giravano Star Wars. Harrison Ford si fa male sul set e lo portano all’ospedale, seguito dai fotografi. Uno di questi aveva un amico italiano che gli ha detto chi eravamo. Lui fece le foto e il giorno dopo tornò per ringraziarci: “Non so chi siete, ma grazie a voi mi sono pagato l’affitto di questo mese”.

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