L'amore non è bello se non è litigarello, recita un vecchio adagio. Nel caso di Mara Venier e Jerry Calà, storica coppia degli anni 90, erano ben più che semplici scaramucce, a quanto ha rivelato la conduttrice in una recentissima intervista al settimanale "Nuovo". Non pensate male, però: non era l'attore di "Vita smeralda" a essere manesco, quando la stessa Venier.

Ora che nella sua vita c'è solo l'amatissimo marito Nicola Carraro, Mara rievoca gli anni turbolenti passati con l'ex compagno, tra nozze celebrate a Las Vegas, scontri tumultuosi e, a quanto pare, botte da orbi:

Siamo stati sei anni insieme ed abbiamo preparato le pratiche per il matrimonio almeno venti volte, ma a causa dei continui litigi, rimandavamo sempre la data. Alla fine siamo andati a Las Vegas, senza fedi né testimoni. Pensavamo fosse un gioco. Non abbiamo mai trascritto le nozze in Italia, per poi scoprire che in realtà erano valide e abbiamo dovuto annullarle. In quegli anni eravamo tutti e due proprio dei cretini! Lui me ne combinava di tutti i colori e io lo riempivo di botte! A volte mi svegliavo alle due di notte, allungavo la mano per cercarlo e lui non c’era più. Allora mi alzavo e andavo in un locale di Roma, vicino a Piazza del Popolo e lo trovavo lì, circondato da ragazze.

Oggi, a distanza di anni, tutto è cambiato. Tra la Venier e Calà il rapporto è splendido:

Il nostro è stato un legame conflittuale, mentre ora è davvero bello. Lui è il mio miglior amico, il mio punto fermo ed è importante nella mia vita. È il mio confidente e mi sostiene nei momenti belli e brutti. L’amore è finito, però ci vogliamo un bene immenso!

"Il mio primo marito mi mollò sull'altare"

La conduttrice ed ex opinionista di "L'Isola dei Famosi" racconta a "Nuovo" altri particolari molto delicati del suo passato:

La libertà fa parte di me da sempre. A 16 anni sono rimasta incinta e ho deciso di tenere la mia bambina (Elisabetta Ferracini, ndr), sposandomi contro il parere di tutti. Il mio primo marito mi ha mollata il giorno del matrimonio per andare a Roma a fare l’attore. Ma grazie a lui mi sono innamorata della Capitale: l’ho raggiunto per un chiarimento e davanti al tramonto, ho capito che quella sarebbe stata la mia città. Un colpo di fulmine.

 "Arbore mi spinse a essere me stessa"

Infine, un aneddoto su un altro ex illustre, Renzo Arbore:

Con Renzo ho trascorso un periodo molto intenso della mia vita e ci vogliamo ancora molto bene. Ricordo ancora quando, negli anni Novanta, mi hanno offerto di presentare il gioco del cruciverba di Domenica In e due giorni prima di andare in onda mi hanno detto che avrei condotto l’intera trasmissione. Quando me l’hanno detto ero a casa, stavo cucinando con i capelli raccolti e senza trucco. Renzo mi guardò e mi consigliò di presentare il programma così, con un look acqua e sapone. Io ho cercato di ascoltarlo e, dopo vent’anni, sono ancora qui.