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Marco Carta sulla madre morta: “Mi guida e mi è vicina, grazie alla musica sono in contatto con lei”

In un’intervista rilasciata a ‘Top’, Marco Carta è tornato a parlare della madre Monica. La donna ha perso la sua battaglia contro il cancro quando il cantante era ancora un bambino. Nonostante tutto, però, resta una guida e una figura fondamentale per lui.
A cura di Daniela Seclì
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Marco Carta si è raccontato sulle pagine del settimanale Top. L'artista è tornato a parlare dell'importantissima figura della madre Monica. Nonostante sia deceduta quando lui aveva solo 10 anni, resta un punto di riferimento fondamentale per lui:

"Mia madre, la forza mia. Io sono sempre collegato a lei, mi aiuta, mi guida, mi è vicina. Mia madre è come il mare, un ricordo indelebile della mia vita. Oggi sono consapevole che si trovi in un posto senza tempo e grazie alla musica sono sempre in contatto con lei".

Monica ha perso la battaglia contro il cancro

Monica è deceduta dopo aver perso la sua battaglia contro il cancro. Marco Carta conserva un ricordo dolcissimo di lei. Ecco come ne parla nella sua autobiografia:

"Era una trottola, sempre in giro, sulla sua Austin Metro rosso fiammante: per bar, a casa dei suoi amici, e ne aveva tantissimi, giovane com'era, o per le strade di Cagliari a guardare le vetrine dei negozi, a scegliere vestiti. Ci ha cresciuti in un'atmosfera di gioia e spensieratezza che ancora è impressa nella mia memoria. Io pensavo che mia madre fosse invincibile, come un supereroe. E pretendevo che guarisse, perché volevo che mi portasse al mare l'estate seguente, come aveva sempre fatto, e lei sì, me lo aveva promesso".

Per l'artista è impossibile dimenticarla: "Aver visto mia madre in questi due anni di malattia, vederla prima una ragazza dai capelli lunghi, bellissima, poi quasi una larva nel vero senso della parola, è qualcosa che mi ha scioccato e dato lucidità. Non posso dimenticarla, sarebbe impossibile. Io ricordo tutto come se fosse ieri". 

Marco Carta, i social e l'orgoglio sardo

Marco Carta ha spiegato di essere orgoglioso delle sue origini sarde e di sentire la mancanza della sua terra: "Sono orgoglioso di essere sardo: amo la Sardegna e i sardi, a mio parere persone generosissime. Ho vissuto a Cagliari fino ai 22 anni: oggi vivo a Roma. Mi manca molto la mia città e ogni volta che posso scappo tra le mie radici". Infine, ha parlato del suo rapporto con i social:

"I miei profili sono sempre diretti e spontanei. Condivido la mia vita, il mio lavoro, le mie passioni, anche se niente potrà sostituire la fisicità di un contatto vero. È bello usare i social ma non abusarne".

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