Non poteva chiudersi in modo peggiore il matrimonio tra l'ex Spice Girl Melanie Brown e Stephen Belafonte. A poche settimane dall'annuncio del divorzio, arrivano gravissime accuse da parte di Mel B, che secondo TMZ avrebbe ottenuto un ordine restrittivo contro l'ex. Botte, minacce, tradimenti e rapporti sessuali a tre obbligati: questi i maltrattamenti imputati a Belafonte, in un lungo elenco riportato dal sito americano che cita le parole della cantante mette letteralmente i brividi. Il produttore cinematografico sarebbe ora impossibilitato ad avvicinarsi alla ex, alla loro bambina Madison e alle altre due figlie di lei Phoenix Chi (nata dal primo marito Jimmy Gulzar) e Angel Iris (avuta da una storia con Eddie Murphy).

Mel B. e Belafonte si sono separati dopo dieci anni di matrimonio, giustificando la rottura inizialmente con la classica motivazione delle "differenze inconciliabili". Le recenti rivelazioni gettano però tutt'altra luce sulla vicenda, raccontando una storia di violenza durata anni. Le accuse della Brown citano episodi ben precisi, con tanto di data e dettagli inquietanti. Come il caso in cui, solo pochi mesi dopo le nozze (celebrate nel giugno 2007 a Las Vegas), lui avrebbe cercato di soffocarla prima di sbatterla a terra, poco prima della finale di "Dancing with the Stars" in cui lei era concorrente. O l'episodio, a suo dire avvenuto a luglio 2012, in cui le avrebbe tirato un pugno durante le registrazioni di "X Factor", accusandola di aver flirtato con Usher. Solo un mese dopo, lui l'avrebbe nuovamente picchiata, costringendola poi a scrivere su Twitter di essersi ferita da sola.

"Stephen Belafonte ha avuto una storia con la tata, la pagò perché abortisse"

Stephen avrebbe inoltre avuto una relazione con la bambinaia, che sarebbe rimasta incinta e avrebbe percepito oltre 300 mila dollari per abortire. Non solo: la ex Scary Spice ha raccontato come lui la costringesse a "partecipare a rapporti sessuali con lui e altre donne", minacciandola di divulgare sex tape e di rovinare la sua carriera. Il particolare più agghiacciante è datato 2014, quando lei, provata da un "esaurimento emotivo e fisico", avrebbe trangugiato un'intera confezione di aspirina. Nel tentativo di chiamare i soccorsi sarebbe stata bloccata da lui: "Mi diceva ‘Muori, cagna!‘". Infine, l'artista ha sostenuto come lui portasse in casa una pistola contro la legge (che non è però stata trovata dalla polizia) e di aver tentato di lasciarlo molte volte: "Ha minacciato di distruggere la mia vita in ogni modo possibile… di distruggere la mia carriera e portarmi via i miei bambini".