A 4 mesi dalla fine di Temptation Island, Michael De Giorgio pubblica un lungo, amarissimo sfogo sui social network. L’ex compagno di Lara Rosie Zorzetto si trova ancora a doversi destreggiare tra gli insulti di chi non ha avuto modo di apprezzarlo all’epoca in cui ha partecipato al reality show di Canale5. Quelle critiche feroci continuano ancora a distanza di mesi, e sono diventate pensati al punto da averlo costretto a prendere le distanze dal mondo virtuale.

Vittima della depressione

Allo stremo delle forze, Michael ammette di essere sprofondato nel baratro della depressione, un tunnel buio del quale non riesce a intravedere la fine: “Io non so cosa ho fatto di male per meritarmi tutto questo. Non ho mai fatto del male a nessuno. A distanza di quattro mesi continuo a ricevere insulti e minacce. Non immaginate quanto queste possano ferirmi. Mi sono ritrovato per la prima volta nella vita in un vortice di depressione dal quale non vedo la fine. Nessuno mi ha teso una mano quando avevo bisogno di aiuto. Al contrario ha infierito su un cadavere barcollante. Lasciatemi stare. Non ho più un lavoro, né la voglia di alzarmi la mattina con il sorriso… Eppure mento a me stesso che va tutto bene… Non ce l’ho con nessuno, né voglio scaricare le mie colpe”.

L’appello affinché sia lasciato in pace

Il suo messaggio termina con un appello accorato, vergato da chi riconosce ormai di essere allo stremo delle forze. Michael chiede di essere lasciato in pace, indipendentemente da quanto è accaduto con Lara. Ormai in ginocchio, non ha più la resistenza necessaria a restare in piedi contro la tempesta: “Sono una m**da, non merito di vivere, faccio schifo e dovrei sparire dalla faccia della terra. Avete ragione, ma ora voglio solo essere lasciato in pace. Siete riusciti a farmi crollare, se era questo che volevate avete vinto. Non sono un maschilista, né un femminicida. Sono soltanto una persona emotiva e orgogliosa. Ho sbagliato e ci sto ancora male, come è giusto che sia. Ho dei sentimenti anche io e anche se non sembra sono più fragile di quello che possa apparire”.