Viene dalle Filippine la Miss Universo 2018, ed è la quarta reginetta di bellezza proveniente dalla nazione asiatica a conquistare l'ambitissimo titolo. Lei si chiama Catriona Grey, ha 24 anni e il trionfo come più bella dell'universo ha il sapore di una vera e propria rivincita. Due anni fa, infatti, andò vicina alla vittoria nel concorso rivale Miss Mondo, ma venne battuta e la corona andò alla portoricana Stephanie Del Valle.

Chi è Catriona Gray

La Gray ha battuto la sudafricana Tamaryn Green (seconda classificata) e la venezuelana Sthefany Gutiérrez (arrivata terza). La splendida neoeletta è in realtà nata da mamma filippina e papà scozzese, è venuta al mondo in Australia a Cairns e ha studiato negli Stati Uniti (al Berklee College of Music di Boston), dove si è laureata in Teoria musicale. Eppure, il Paese asiatico è nel suo cuore e lei è molto attiva in campo sociale. Un po' come Miss Mondo Vanessa Ponce de Léon, messicana che opera a favore dei migranti, Catriona si occupa delle frange più degradate della popolazione nella capitale filippina, anche perché segnata dalla perdita di un caro amico morto di Aids. Fidanzata con l'attore filippino tedesco Clint Bondad, gira spesso il mondo e sta lavorando a un progetto per aiutare i bambini poveri. Ha dichiarato dal palco:

Io lavoro molto nelle baraccopoli di Tondo, Manila. La vita lì è triste e segnata dalla povertà, ma io ho sempre cercato di trovarvi la bellezza, la bellezza che c'è nei volti dei bambini. Come miss Universo, vorrei riflettere su questo aspetto, sull'importanza di vedere le cose dal lato positivo. Vorrei insegnare alle persone a essere più grate, per un mondo in cui la negatività non prenda il sopravvento e i bambini possano sempre sorridere.

La rivoluzione di Miss Universo

Ai tempi del MeToo e delle campagne per una maggiore inclusività della donna, anche Miss Universo ha deciso di rivoluzionarsi. Così, le candidate sono state giudicate da una giuria formata da sole donne e, soprattutto, l'edizione ha segnato due importanti "prime volte". La finalista spagnola Angela Ponce è stata la prima ragazza transgender nella storia del concorso, mentre la panamense Rosa Montezuma ha rotto un altro tabù: mai, prima di lei, si era vista un'indigena sul palco. Peccato che l'edizione sia stata in parte rovinata da una polemica di Miss Usa Sarah Rose Summers, che si è scagliata contro le colleghe che non sanno parlare inglese.