C'è un fatto: Belén Rodriguez posta in continuazione momenti della sua vita, i più disparati. A questo si aggiunge che la sua community è abituata a partecipare alle sue giornate, ormai è Belenita addicted e Instagram è diventato un appuntamento fisso da rispettare. Va da sé che nel momento in cui la showgirl si separa dal marito Stefano De Martino, il suo profilo inizia la china. Non diminuiscono like e interazioni ma la loro natura inizia a essere monotematica, a tal punto che anche gli scatti più semplici iniziano a caricarsi di un inspiegabile significato.

E allora capita che Belén sia troppo nuda e quindi poco ‘seria', visto il momento; troppo vestita e quindi finta, visto il momento; troppo allegra, insolitamente, visto il momento; troppo triste e quindi in cerca di consensi, visto il momento; troppo, sempre troppo, a causa del momento. Stefano per la seconda volta diventa il fil rouge della sua vita social, oltre che di quella reale, trasformandosi involontariamente nel severo ago della sua condotta e nel metro di valutazione dei suoi umori.

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E non è tutto. Anche la figura materna che attraversa la gestione di Santiago inizia a scricchiolare a ogni scatto, soprattutto ora che quella paterna è eclissata nell'angolo di un privato che non può essere visto, quindi quasi non esiste. Il concetto di famiglia ormai è stato compromesso, siamo ai titoli di coda. Da qui si scatena il tribunale morale che giudica e condanna, di pari passo ad uno più introspettivo ed intimista, che si spinge oltre i limiti del possibile e individua una famiglia divisa in una foto di tre limoni appoggiati ad un muretto. L'immagine, forse catturata in vacanza in un momento di noia, ha ispirato le interpretazioni più visionarie: da una separazione e dal ruolo della madre subordinata, alla tutela dei minori (il limone più piccolo da proteggere), fino al valore della famiglia da preservare sempre e comunque, nella collocazione dei tre agrumi sullo stesso muretto. Eluderemo l'umorismo locale, che si è spinto verso la provocazione beffarda, leggendoci a chiare lettere un colorito ‘magnete o limone', espressione napoletana usata per perculare un rivale dopo una sconfitta (in questo caso riferito a Stefano, originario di Torre del Greco).

L'ossessione per la sfera intima di un personaggio mainstream come Belén sfiora ancora una volta una morbosità inquietante, che appiattisce qualsiasi altro aspetto della sua (e della loro) vita per sedare la richiesta insistente di una motivazione quando un rapporto di dominio pubblico sta finendo, tentando di reclamare una sua indipendenza. Roba accettabile per i fan, meno per gli aficionados complottisti del gossip da fotoromanzo.