Quel che si dice la fine di un'epoca. "Playboy" dice definitivamente addio alle sue celebri conigliette senza veli, abbandonando per sempre quello che per sei lunghi decenni ne è stato il marchio di fabbrica. La storica rivista maschile fondata nel lontano 1953 lo aveva annunciato qualche mese fa: basta con le playmate nude, in un'epoca in cui l'erotismo è continuamente a portata di click. "Ormai manca poco perché qualsiasi atto sessuale immaginabile diventi fruibile gratuitamente", spiegava l'amministratore delegato Scott Flanders, chiarendo perché nell'epoca di YouPorn perfino le cover sexy siano qualcosa di superato.

Ogni promessa è debito. Ecco quindi arrivare, a marzo, il primo numero che segna la svolta epocale. "Dite ciao a una nuova era", annunciano le pagine social di "Playboy", mostrando la prima playmate "casta". Lei è Sarah McDaniel, 20 anni, divenuta una star dei social grazie al fascino della sua evidente eterocromia (ha gli occhi di due colori diversi). Ritratta in costume da bagno, ma senza mostrare troppo. Del resto, c'è bisogno di un nudo integrale per mettere in risalto la bellezza femminile.

Su Playboy Italia arriva la prima transgender

Intanto, una piccola rivoluzione si è registrata anche sulla versione italiana della rivista, che ha scelto di dedicare per la prima volta una copertina a una modella transgender: si tratta di Vittoria Schisano, protagonista del numero di febbraio. "Posare su Playboy, la rivista maschile che da sempre celebra la bellezza femminile e sul quale hanno posato tutte le donne più belle del pianeta, per me è un grandissimo onore, da sempre il mio sogno", ha commentato la Schisano.