Sono giorni concitati per Pamela Prati, al centro di uno scandalo relativo al suo tanto chiacchierato matrimonio con Mark Caltagirone che potrebbe essere una semplice manovra pubblicitaria. La ex diva del Bagaglino, fa sapere il Corriere della Sera, avrebbe accusato un malore in seguito allo stress relativo alla vicenda. Nulla di grave, per fortuna, ma sembra che Pamela stia vivendo con molta apprensione questa situazione e, secondo quanto riferito al quotidiano dal suo entourage, sarebbe "distrutta, affranta, arrabbiata: non può credere che dopo 40 anni di carriera, sia sospettata di essersi inventata un promesso sposo per farsi pubblicità”.

La dedica a Mark Caltagirone

Sembra ad ogni modo che la Prati si sia ripresa, dal momento che soltanto poche ore fa ha pubblicato su Instagram Stories una dedica al suo Mark Caltagirone, con tanto di cuoricino romantico. L'uomo è taggato nella Story ma il suo profilo risulta blindatissimo; ed è proprio questo uno dei motivi per cui in molti hanno dubitato addirittura della reale esistenza di questo "sposo fantasma". Non esistono infatti sue foto e le informazioni che circolano su di lui sono contrastanti.

Il matrimonio e l'esclusiva a Verissimo

Ad ogni modo, le nozze sarebbero previste a maggio e il programma tv Verissimo ha confermato che manderà in onda le immagini della cerimonia in esclusiva. Dunque, in quell'occasione scopriremo finalmente la verità e avremo la possibilità di vedere il volto del misterioso Marco/Mark. A rendere ancora più fumosa la vicenda, il fatto che la Prati abbia svelato a Domenica In di essere già sposata in Comune, salvo poi ritrattare ai microfoni della D'Urso.

La Prati potrebbe portare problemi alla Rai

Comunque finisca la storia, è proprio la dichiarazione fatta a Domenica In che rischia sollevare una vera bufera. Fanpage.it ha contattato Michele Anzaldi, deputato Pd e membro della Commissione di vigilanza Rai, che ha presentato un'interrogazione parlamentare e ha parlato di un grave danno agli abbonati, qualora si scoprisse che l'intervista a Mara Venier sia stata fittizia: "Se viene fuori che era tutta una cosa montata ad arte, che dietro ci potrebbe essere un falso fatto per un ritorno economico, se fosse vero sarebbe gravissimo da tanti punti di vista. Perché dimostrerebbe che tutta una infinità di persone che il cittadino paga per fare che ciò non avvenga, cioè lo spreco di denaro pubblico, non funzionerebbe".