Paola Turci è tra i 24 Big in gara al Festival di Sanremo 2019, con il brano "L'ultimo ostacolo". Attiva sui palcoscenici dagli anni 80, è sempre tra i nomi più rappresentativi della musica leggera italiana ed è ormai un ricordo lontano il grave incidente che rischiò di compromettere seriamente la sua vita e la carriera. Correva l'anno 1993 quando la cantautrice romana sbandò con la sua auto, riportando pesanti ferite al volto: quella giornata di Ferragosto la segnò per sempre, ma l'incubo vissuto le diede la grande forza che oggi mostra nella vita e sul palco.

L'incidente

Il 15 agosto 1993, la Turci (all'epoca 29enne) era alla guida della sua auto e stava percorrendo l'autostrada Salerno-Reggio Calabria, nei pressi di Torano Castello, pochi chilometri a nord di Cosenza. La cantante stava raggiungendo Alcara Li Fusi, dovrebbe avrebbe tenuto un concerto. Per via di una lieve distrazione alla guida, l'auto andò a sbattere contro il guard-rail e capottò: l'artista venne estratta dalle lamiere con il volto pieno di sangue e trasportata d'urgenza all'Ospedale dell'Annunziata di Cosenza. La cronaca dell'epoca parlò di "trauma cranico, ferite lacero-contuse e perdita di sostanza al lato destro del viso, allo zigomo e alla regione periorbitale". Alla Turci vennero applicati cento punti di sutura.

I 13 interventi al volto

La ripresa fu molto difficoltosa, per via della grave ferita alla parte destra del volto. In tutto, la cantante sarebbe stata sottoposta a ben tredici interventi sul volto, dodici dei quali all'occhio destro. "Per due anni, mi hanno tirato fuori i vetri", raccontò nel 2017 la Turci a Domenica Live, ricordando il lungo percorso per tornare quella di prima. Nonostante tutto, tornò a esibirsi in pubblico soltanto 32 giorni dopo l'incidente: da allora e per diverso tempo, nascose la cicatrice con l'acconciatura. “Prima dell’incidente avevo un senso di onnipotenza incredibile”, spiegò a Radio Deejay nel 2014, ammettendo di aver sbandato perché distratta per pochi secondi dall'operazione di caricamento del cellulare.

Oggi Paola Turci, più bella di prima

A distanza di tanti anni, la Turci è tornata a mostrare il volto, bellissimo e quasi privo delle tracce del ferimento. "All’epoca dell’incidente ero una tarda adolescente, inquieta, non ero felice", raccontò a Matrix, "Ho commesso un grosso errore. Mi sono distratta. Incidenti come il mio si possono evitare se pensi che la distrazione è il nemico peggiore, è l’assassino". La ripresa è stata lunga e difficile, ma oggi la cantautrice classe 1964 sa di essere più bella di prima:

All’epoca guardavo dai miei occhialoni neri gli occhi degli altri e la normalità con la quale li sbattevano, occhi perfetti, non come il mio. Quella loro normalità era straordinaria per me. Gli uomini chiedono alle donne di essere perfette. Ma oggi mi sento quasi più carina di prima. Quando vedo donne che si nascondono, a volte anche dietro ad una eccessiva chirurgia plastica, provo molta tenerezza.