abbraccio tra sandra e raimondo

Dopo la morte di Raimondo Vianello la vita per Sandra Mondaini non è stata più la stessa. In seguito al primo ricovero sotto shock al San Raffaele di Milano, la moglie dell’attore e presentatore televisivo è stata, di nuovo, portata d’urgenza all’ospedale, questa volta a Pisa, nella clinica di un suo caro amico di vecchia data, il dottore Giovanni Battista Cassano che ha, così, commentato la nuova degenza della sua assistita: “E' arrivata da noi in condizioni respiratorie molto difficili acuite dal fatto di essere un'accanita fumatrice, ed e' stato necessario un ricovero al reparto cardio-toracico dell'ospedale Cisanello. Dopo 3 giorni in ospedale, Sandra e' tornata a San Rossore e il quadro clinico e' decisamente migliorato”.

Le condizioni di Sandra sono apparse, quindi, subito gravi ma quello che preoccupa maggiormente è la sua tristezza dopo i funerali di Raimondo Vianello. Sandra, infatti, aveva raccontato a TV Sorrisi e Canzoni la sua vita senza Raimondo Vianello ed aveva usato, per farlo, parole di grande rassegnazione e profondo sconforto: “A volte il dolore è insopportabile. Non gioco più a carte, guardo poco la tv, faccio fisioterapia. Ogni tanto telefono a Pippo Baudo, un vero fratello per me. Non riesco ancora a non piangere, anche se Raimondo non vorrebbe che piangessi, piuttosto mi direbbe che devo io asciugare le lacrime agli altri e sorridere”.

La mamma della televisione italiana non è però sola, la decisione di ricoverarla per la seconda volta è stata infatti presa dalla famiglia di filippini, che sia lei sia Raimondo avevano deciso di adottare. Dopo essersi accorti di un peggioramento del quadro clinico dell’attrice avevano optato per il secondo ricovero, che molto probabilmente ha salvato la vita di Sandra Mondaini.

Alessia Mancini