Vladimir Luxuria, in vacanza in Canada, minaccia l’incidente diplomatico. La nota opinionista televisiva ha postato sul suo profilo Instagram la foto del biglietto staccato dal cinema Cineplex di Montreal. Luxuria, 54 anni, aveva regolarmente acquistato un ticket d’ingresso per il film “The death and life of John Donovan” con Natalie Portman Kit Harington. Solo dopo avere pagato, si è accorta che chi ha emesso il biglietto le aveva arbitrariamente applicato lo sconto over 65 anni. Luxuria, pur minacciando scherzosamente l’incidente diplomatico, l’ha presa con filosofia:

Prendo lo scontrino che mi hanno rilasciato al Cinema Cineplex di Montréal (bellissimo il film Death and Life of John Donovan di Xavier Dolan) e scopro che mi hanno fatto lo sconto anziani! Aaaaaarg! Adesso ci sarà incidente diplomatico con il #canada🇨🇦 e chiederò a Trudeau di sradicare questo cinema!!!

Luxuria in Canada per il Montréal Pride

Luxuria si trova in Canada per partecipare al Montréal Pride, manifestazione fondata nel 2007 su iniziativa della comunità LGBTQ dopo che il precedente Festival, il Divers/Cité, è stato riposizionato come evento musicale generico. Qualche giorno fa, meravigliata dall’apertura dimostrata dal Canada verso l’intera comunità LGBTQ, aveva pubblicato la foto di una chiesa anglicana che sfoggiava sull’altare la bandiera arcobaleno:

La bandiera rainbow messa come baldacchino sull’altare. Non è un fotomontaggio: durante la settimana del Pride a Montréal la chiesa anglicana di Christ Church ha deciso di farlo come segno di apertura e accoglienza. Il diritto alla fede è per tutti, la discriminazione è il vero peccato.

Il ferragosto di Luxuria con i suoi genitori

Prima di partire alla volta del Canada, Luxuria aveva deciso di trascorrere la prima metà del mese di agosto insieme ai suoi genitori in Molise. Qualche anno fa, aveva confessato di avere avuto non poche difficoltà  a ottenere il loro supporto quando, da adolescente, decise che avrebbe vissuto liberamente la sua sessualità: “I miei genitori all’inizio non l’hanno presa bene e in qualche modo io li capisco. Un giorno ero su una panchina, passò mio padre con un suo amico: l’uomo guardandomi disse ‘guarda quel ricc***”, mio padre allora girò lo sguardo e ‘quel ricc***’ ero io. Mi sentivo responsabile dell’infelicità di coloro che mi avevano messo al mondo”.